• martedì , 29 Settembre 2020

E' solo in rapporto alla morte che il tempo è vivo

Berna, Svizzera.

Quotidianità, scacchi, pioggia, noia, libri, scuola, solitudine.

Goffo, impacciato, il professor Raimund Gregorius percorre la strada che lo porta all’istituto dove insegna latino, in mezzo alla nebbia che gli appanna la vista scorge una chiazza rossa. E’ una giovane donna che guarda il fiume con la disperazione negli occhi. Raimund fa solamente ciò che chiunque avrebbe fatto: la salva, e, riportando alla vita questa povera creatura impaurita, salva anche sè stesso dalla sua esistenza buia.

Quando la donna scompare, lascia come unica traccia di sè un libro, nascosto fra le pieghe del suo cappotto rosso. La storia di una vita, di amori dannati, di eterna amicizia, di resistenza, di continua angoscia. Gettandosi a capofitto nelle pagine del volumetto, il professore si lascia trascinare nelle strette vie di Lisbona, in un universo parallelo, ai tempi del regime fascista. Giovani affamati di vita rischiano tutto per la libertà, in nome di valori calpestati dalla rigidità di un potere che abbatte ogni cosa, privandola di spirito. Amadeu Prado è un dottore, un idealista, un appassionato, un amante, un narratore. Tramite le sue parole Raimund ritorna alla vita, perdendosi nei meandri intricati di un mondo aperto a chi, come il professore, sa concedersi una seconda possibilità.

Trasposizione cinematografica dell’omonimo libro di Pascal Mercier, “Treno di notte per Lisbona” è il racconto di un uomo, Jeremy Irons, che ha ormai smesso di sperare in un qualche riscatto, è ormai rassegnato alla sterilità delle sue giornate.

E’ il racconto di una salvezza giunta quasi per magia, fra flashback di un passato ormai lontano e un presente vivo e pulsante.

E’ il racconto di chi sa mettersi in gioco, a qualsiasi età e a qualsiasi prezzo, di chi non accetta che la propria vita sia in balia del caso, di un destino superiore scelto da qualcun altro, di chi vuole prendere finalmente in mano la propria vita.

E’ un avventura, un’avventura vissuta come in sogno, dove parole, fantasia e realtà sono un tutt’uno.

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