• lunedì , 19 Ottobre 2020

Il Papa degli ultimi

La visita del Papa a Lampedusa risale a soli pochi giorni fa, eppure la risonanza nei media e sopratutto negli animi di tutti i fedeli è davvero immesa.

Questo appuntamento è stato all’insegna della sobrietà, come ci ha già abituato il Pontefice in questi mesi: il calice con il quale ha celebrato Messa è ricavato dal legno dei barconi dei migranti, e la sua tunica era viola come nel tempo di Quaresima.
Questa è considerata la più toccante delle visite di papa Francesco, in particolare per quanto riguarda il suo commovente discorso tutto incentrato sulla parola “indifferenza“.
Questa è una parola che è risuonata nei cuori dei moltissimi presenti: sia nei Lampedusani che quasi quotidianamente si trovano ad affrontare questo genere di esperienza con i migranti, sia per questi ultimi che affrontano un viaggio in condizioni disumane ed estreme in cerca di un futuro migliore.
Qualche giorno prima di questa visita a Lampedusa, Papa Francesco si è fatto leggere un reportage di “Famiglia Cristiana” che racconta dei primi tre corpi trovati senza vita anni fa proprio alla “Porta d’Europa” e poi sepolti nella nuda terra. Toccato e commosso li ha voluti ricordare durante la Celebrazione. Questo è un altro messaggio forte del Pontefice. nessuno di queste vittime innocenti sarà scordata, nonostante il fatto che di molti di loro non si conosca neanche il nome.
Sempre riguardo l’indifferenza il Papa è stato sferzante nei confronti della globalizzazione di quest’ultima. Il fulcro del suo discorso è tutto qui: dando questo monito, fa riflettere tutti i fedeli indifferentemente, non solo chi direttamente viene in contatto con queste realtà di migranti difficili.
Quante volte presi da mille altre preoccupazioni siamo rimasti indifferenti al compagno in difficoltà, al fratello particolarmente triste, al vicino di casa con qualche problema?
Questo è ciò che il papa ci chiede: non restare impassibili al dolore del prossimo.
Un Papa che non si scorda degli ultimi è un esempio per tutti i credenti e non solo.
Questa visita, seppur breve, è stata epocale. La sua risonanza enorme.
Non ci si poteva aspettare un incontro deludente da questo Papa “delle prime volte”.
E che si spera faccia da “apripista” anche ai suoi successori.

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