• lunedì , 30 Novembre 2020

L'uomo del bene

Il Papa: il capo della Chiesa Cattolica, uno degli uomini con più potere e autorità del mondo, con una ricchezza inestimabile. Egli definisce le verità essenziali e le dottrine circa la fede e la morale e in lui si concentrano i poteri legislativo, esecutivo e amministrativo; di sua competenza sono la fede, i costumi e la disciplina ecclesiastica. La sua giurisdizione si estende a tutte le singole chiese e a tutti i fedeli.

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Il 13 marzo 2013, il 266° vescovo di Roma, Jorge Mario Bergoglio, viene eletto Papa con il nome pontificale di Francesco. Egli viene considerato il paradosso del Papato dal momento che decide di sfidare le regole che fin dall’antichità erano state rispettate. Ha ricevuto un mandato preciso: riportare trasparenza in Vaticano e restituire credibilità alla Chiesa dilaniata da scandali e conflitti segreti.

Per esempio, subito dopo la nomina, sceglie di non andare a vivere nell’Appartamento Pontificio, che si affaccia su San Pietro, ma di rimanere a Santa Marta dove aveva vissuto con gli altri cardinali che con lui erano entrati in conclave. Questo perché “il Papa vuole vivere in modo normale” dice padre Lombardi. Con questo atto Papa Francesco vuole lanciare un segnale alla Chiesa ma in particolare ai cardinali che vivono in residenze sontuose. Questo è uno dei suoi primi passi contro il lusso che caratterizzavano il Vaticano e in modo più manifesto, il Papa. Tale argomento è al centro di numerosi e vivaci dibattiti, il quale lascia alquanto perplessi coloro che credono nella figura di Dio e della Chiesa Cattolica.

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Vi sono  molte obiezioni sulla destinazione che dovrebbero avere le ricchezze accumulate nel corso dei secoli dalla chiesa romana. Le discussioni sorgono poiché il Papa fa le veci di Cristo sulla terra ed è il successore di Pietro, i quali nel corso della loro vita camminarono in ogni umiltà, la quale è difficile da individuare nella figura del Papa. Il vicario di Cristo infatti vive in un palazzo con centinaia di stanze, indossa abiti fatti con tessuti pregiati e adornati d’oro e vive nelle delizie. Infatti il Papa ha preferito indossare una paio di scarpe nere di pelle con i lacci piuttosto che gli usuali mocassini di pelle rossa con i quali è sempre stato visto Benedetto XVI. Altre azioni rilevanti compiute da Papa Francesco subito dopo la sua elezione sono il saluto ai fedeli su una jeep bianca scoperta, l’abbraccio a un disabile, il bacio ai bambini, il viaggio in pullman insieme ai cardinali all’indomani delle elezioni rifiutando così l’automobile.

Più passa il tempo e più Francesco riscuote grande simpatia per la sua schiettezza, la sua semplicità, la sua umanità. Egli inoltre mostra una forza spirituale che lo rende “Santo Padre” non tanto per titolo quanto per quella fede così colma di umiltà e carità del tutto evidente. Una testimonianza del grande cuore del Pontefice è stato il pellegrinaggio nell’isola della disperazione e della speranza, Lampedusa, verso i più deboli della terra con l’intento che tutta la Chiesa si rimetta sulla strada della salvezza.

Questa visita ha quindi riposto l’attenzione sulla tragedia dei profughi annegati nel Mediterraneo e dimenticati da tutti.

Sono troppo pochi quelli che si interrogano e si preoccupano dei drammi dei poveri che si affollano alle frontiere della nostra civiltà occidentale, sicuramente più sviluppata, per trovare un rifugio, per trovare condizioni di vita migliori.

Il Papa invita infatti a prendersi cura, a piangere, a “soffrire” con coloro che vengono sfruttati dai trafficanti di uomini; egli fa un appello alla responsabilità per il sangue versato dai naufraghi; infine prega affinché le coscienze abituate al benessere si risveglino e scuotano gli animi di molti.

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È certo che la questione dell’immigrazione non può essere risolta soltanto da una singola nazione, anzi è necessaria una politica internazionale di solidarietà e di cooperazione allo sviluppo che renda più efficienti i canali di ingresso, ovvero l’accesso al mercato del lavoro, e i ricongiungimenti famigliari.

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