• domenica , 25 Ottobre 2020

E' nato un bebè o un re?

Negli ultimi giorni Londra, già alquanto provata per l’anomalo caldo inglese, è divenuta meta di numerosi turisti inglesi e stranieri, nonché di una quantità rilevante di giornalisti.

Il motivo di tale situazione è conosciuto in tutto il mondo: la attesissima nascita del “royal baby”.

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Tutte le reti televisive, supportate da validi fotografi ed instancabili reporter, erano appostate stabilmente di fronte al St. Mary’s Hospital di Londra. Qui, infatti, è nato alle 16.24 ora locale di lunedì 22 luglio 2013 il primogenito del Duca e della Duchessa di Cambridge, ovvero più semplicemente di William e di Catherine. Il bambino si è presentato in ottime condizioni, pesando intorno a 8 lbs 6 oz (circa 3.800 kg).

Tale evento di estrema importanza storica e di rilevanza internazionale è stato commentato da innumerevoli reti e compagnie televisive. La notizia è stata trasmessa immediatamente in varie località nel mondo, per citare alcuni esempi: dalla inglese BBC, dalla CBS NEWS americana, dalla N24 in Germania, nei Paesi Bassi dalla NOS, in territorio orientale dalla CCTV in Cina ed in Australia dalle reti SEVEN NETWORK  e CHANNEL NINE, concludendo con la Nuova Zelanda da TV3 e TVNZ.

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L’interesse per il nuovo nato è dettato anche da motivazioni di tipo socio-politico. E’, infatti, risaputo che il bebè in questione si trova al terzo posto in linea per accedere al trono inglese. E’, dunque, alquanto necessario considerare le reazioni e considerazioni da parte degli Inglesi prima di tutto, seguite dalle opinioni diffuse nel resto del mondo.

Ci si attiene fedelmente alle testimonianze rilasciate da diversi cittadini, che hanno pazientemente commentato l’arrivo del nuovo reale. Secondo affidabili statistiche e dati, la maggior parte della popolazione inglese ha mostrato genuina felicità per il neonato e per l’intera famiglia reale. Molti si sono dimostrati piuttosto, se non pienamente, favorevoli al mantenimento della monarchia e hanno dichiarato di attendere fiduciosi che l’attuale bebè diventi in futuro re.

Alcuni hanno rivelato di non essere particolarmente interessati alla nascita reale, ma di considerarla comunque positiva. Soltanto un’esigua percentuale di Inglesi ha preferito non dichiarare il proprio pensiero riguardo a tale occasione. Sono pochissimi, invece, coloro che hanno esplicitamente detto di non apprezzare celebrazioni e festeggiamenti per una semplice nascita di un bambino.

Numerosi dibattiti televisivi e radiofonici hanno incentrato il loro interesse su tale notizia. Basti osservare camminando oggi per le strade londinesi colorate bandierine svolazzanti ed altri oggetti simili in onore del nuovo nato. Sembra proprio che vi sia una grande e viva partecipazione da parte dell’intera nazione.

Di certo la coppia dei genitori, che già prima riscuoteva ampi consensi, adesso è acclamata e sostenuta, come attesta l’enorme folla che li ha attesi per ore sotto il rovente sole estivo (quest’anno, stranamente, anche a Londra).

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Questo scenario presenta l’effetto conclusivo a seguito del coronamento della “principesca” storia d’amore con un vero e proprio matrimonio “da favola”. Forse, ecco che viene svelato un plausibile motivo del caloroso sostegno della gente verso il bebè ed i suoi genitori. E’, infatti, piuttosto evidente una chiara somiglianza tra le favole (del geniale Walt Disney, per esempio) e l’attuale contemporaneo “happy ending”.

E’ come se, perlomeno riferendo pensieri di esperti in materia, ognuno avesse la possibilità di vedere realizzato il celebre e tanto sperato finale delle favole “… e vissero felici e contenti”.

L’elemento magico piace perché porta, talora inconsciamente, serenità e speranza.

Facendo riferimento agli intervistati , gran parte degli Inglesi ha fiducia nella regina attualmente e chissà che con gli anni non si possa affezionare anche ad un re.  Studiando la storia inglese, emergono eccezionali figure femminili al comando del Paese, quali Elisabetta I, Vittoria, ed ultima ma certo non per minor prestigio (in inglese “last but not least”) l’attuale regina Elisabetta II.

C’è sempre, però, spazio di miglioramento anche per i re, almeno ad oggi vi è la fiducia più autentica in “His Royal Highness Prince George of Cambridge”. Tale titolo identifica il neonato reale, chiamato dai genitori (la scelta del nome è stata resa pubblica mercoledì 24 luglio, due giorni dopo la nascita) George Alexander Louis.

Royal baby: le prime foto all'uscita del St.Mary Hospital

I tre nomi presentano notevoli richiami storico-culturali, poiché George era il nome del padre della regina attualmente regnante (nella vicenda inglese vi sono sei re George finora). Il secondo nome, Alexander, rimanda al glorioso Alessandro Magno (Alexader the Great) ed è il preferito della madre Catherine. Il terzo ed ultimo nome, Louis, è il quarto del padre William, per di più appare come tributo a Lord Louis Mountbatten, lo zio del Duca di Edimburgo e l’ultimo governatore inglese d’India prima dell’indipendenza ottenuta nel 1947.

Sulla scia della tradizione della famiglia reale, da ogni parte del mondo giungono i più sinceri auguri affinché il bebè cresca fino a diventare re.

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