• mercoledì , 30 Settembre 2020

Di Finestra in Finestra

E’ la notte del 24 dicembre.

Le ultime luci delle finestre si spengono una dopo l’altra. I genitori mettono i figli a letto e sussurrano loro di dormire nonostante la frenesia dell’attesa.

La città si addormenta. E tutti sognano. Sono sogni belli, positivi, profumati di quell’odore tipico del Natale.

Anche l’ultima candela, tremolante, muore. Regna sovrano il buio con i suoi tentacoli smaniosi di conquistare l’ultimo cangiante scintillio.

Una campana, là, lontano suona i suoi ultimi rintocchi.

Tra i muri della città si sente, improvviso un leggero sibilo. Sembra un semplice spostamento d’aria, ma si ripete, inesorabile. Casa dopo casa.

Fino a quando distinguibile si alza un gelido sussurro: “Io sono lo spirito del Natale passato, presente e futuro. Io sono la speranza o l’incubo. io sono la possibilità che il vostro desiderio si avveri”.

E d’improvviso il sibilo si arresta di fronte ad una finestra. Ed entra.

In un letto caldo ed accogliente dorme un ragazzo, aspettando l’indomani per correre a scartare i regali. “Ho un desiderio per ciascuno” sussurra il fantasma “e il tuo qual è?” chiede, rivolto al ragazzino.

Una folata di vento entra nella stanza e solleva la coperta. “Far la pace con tuo padre? E’ un sogno saggio e non difficile da ottenere; a Natale, si sa, tutti sono più buoni. Ma tu? Tu hai imparato che il silenzio, l’odio è sempre un dolore? Ricordatelo.”

Un sorriso sul volto. La coperta al suo posto e la finestra chiusa.

Lo spirito del Natale, vaga di via in via. Quand’ecco un’altra finestra lo colpisce. E’ piccola, stretta, ma piena di piccoli fiocchi di neve.

Dentro c’è una bambina, una piccola sognatrice che dorme attaccata al suo cuscino.

Il suo desiderio è bello, pieno di Speranza. “Tu vuoi essere Felice per sempre. Strana cosa la felicità; un momento c’è e quello dopo è già scomparso, ma molto dipende da dove lo si va a cercare. Se vuoi davvero ciò, ti aiuterò a realizzarlo, ma sta a te non perdere questa gioiosa spensieratezza e continuare giorno dopo giorno a sorprenderti per le piccole cose.”

Quel sogno è così maturo che lo spirito si china su di lei e le dà un bacio sulla fronte.

Poi tutto rosso esce in fretta e furia. La finestra sbatte e un sibilo di aria fredda riempie la stanza, dando vita a quei piccoli fiocchi di neve che la adornano.

“Stai diventando un vecchio sentimentale. Ti commuovi per un piccolo desiderio. Un po’ di serietà!” si rimprovera il fantasma. E quasi per riassumere quel suo tipico modo di fare, professionale e un poco pauroso entra in un grande vecchio portone con una veemenza da far tintinnare tutte le campanelle.

Un dolce tintinnio e un tonfo spettrale accompagnano la sua entrata. Su un divano, tutto imbacuccato c’è un uomo, già pronto vicino all’albero, il mattino dopo a trovare i suoi regali.

“Che scomparisse una persona? Che desiderio triste, il tuo! Scomparire vuol dire morire senza nemmeno avere la speranza di un qualcosa dopo. Ma chi sei tu per decidere sulla vita e sulla morte di qualcuno? Ebbene per  quanto mi riguarda tu otterrai da me un solo grande regalo: imparerai ad apprezzare questa persona nonostante i suoi limiti e i suoi difetti, conoscendola per quello che è realmente: un essere umano come te.”

Spazientito si allontana, un po’ deluso per quel sogno.

E senza nemmeno pensarci si introduce in una casetta in disparte rispetto alle altre. Dentro trova una giovane coppia abbracciata.

“Quanto è straordinario l‘amore! Voi due vorreste cambiare la superficialità di chi s’innamora con troppa facilità e non sa, invece, quanto bello sia il viaggio di chi si innamora sempre, ogni giorno, della stessa persona. E avete perfettamente ragione. Sarete voi a mutare il pensiero delle persone: il vostro affetto testimonierà a tutti l’importanza di un legame così forte e speciale.”

Con gentilezza e riflettendo ancora sul desiderio che gli è stato espresso, socchiude la finestra e sorride ai due novelli sposi.

E così tutta la sera gira di casa in casa, di stanza in stanza.

Alcuni sogni lo colpiscono, e talvolta lo fanno sorridere di nascosto.

“Togliere l’indifferenza tra le persone, far sì che ognuno si mostri per quello che è senza alcuna maschera, appassionarsi ogni giorno del proprio lavoro” sono i desideri che lo fanno sperare e che accontenta volentieri non facendo nient’altro che rendere consapevoli le persone che glielo hanno espresso, delle capacità che hanno per testimoniare con la loro vita tutto ciò che vorrebbero vedere sul volto degli altri.

Quando d’improvviso, un raggio di luce si riflette nel bianco candore della neve. I bambini impazienti saltano giù dai i letti e corrono sotto l’albero di Natale.

E così tra le prime risate e i primi sorrisi del 25 Dicembre, lo spirito lentamente scompare.

Diventa sempre più trasparente fino a quando il sole mattutino lo trapassa del tutto.

Sorride e nel candore del nuovo giorno rimane solo un’eco della sua voce che sussurra: “Buon Natale!”

 

[box]ecco tutti i vostri desideri, raccolti alla festa di “Aspettando Natale”

L’inchiesta continua su Twitter, seguite gli hashtag #anatalepuoi #ilsalice.

La domanda a cui gli avete risposto era: “la notte di Natale è una notte magica. Se avessi un incantesimo a disposizione, per quale magia lo useresti?”

C. “Vorrei una vera parità tra i sessi, il che non significa fare necessariamente le stesse cose ma avere uguale rispetto”.

S. “Un telefono nuovo!”

G. “Vorrei che i ricchi fossero un po’ più poveri e i poveri un po’ più ricchi”

M. “Vorrei che Michael Jackson tornasse sulla Terra perché possa assistere la notte di Natale ad un suo concerto”

F. “Che Suzanne Collins scriva un quarto Hunger Games!”

G. “Volare!”

D. “Pace nel mondo”

G: “Un nuovo iPod”

Don Mario: “Se avessi a disposizione un incantesimo, vorrei che la Juventus vincesse la Champions!!”

F: “Vorrei avere un fratello o una sorella!”

D: “Vorrei che ci fosse un po’ più di lavoro per tutti, viste le difficoltà negli ultimi tempi…”

R: “Vista la situazione economica del nostro paese, vorrei che questo Natale fosse vissuto felicemente, senza dipendere dai soldi!”

N: “Mi impegno per la mia musica e il mio sogno sarebbe riuscire ad avere successo!”

A: “Se potessi fare un incantesimo abolirei il test di lunedì”

Genitore: “Se potessi fare un incantesimo vorrei che molte persone stessero bene nel mondo”

Genitore: “Vorrei passare il Natale con tutta la famiglia riunita”

Genitore: “Vorrei che non ci fosse così tanta gente in centro a Torino nei giorni pre-natalizi…”

F: “Mi piacerebbe che i prof fossero meno severi in questi giorni incantati dall’atmosfera natalizia”

Di Ciaula: “Toglierei l’indifferenza delle persone”

Bruno: “Che tutti siano felici del lavoro che fanno”

C: “Vorrei che fosse estate tutto l’anno”

L: “Io vorrei che da domani non ci fosse più l’euro”

S: “So che sembra banale, ma la cosa migliore sarebbe uscire da questa crisi”

A: “Io vorrei che tutti imparassimo a fare meno bronci e più sorrisi”

V: “Tornerei indietro nel tempo per aggiustare due o tre cose nella mia vita”

L: “Riuscire ad entrare all’università”

P: “L’incantesimo l’ha già fatto Papa Francesco. Potessi, lo dilaterei affinché coprisse tutto il mondo.”

V: “Riavvolgerei il tempo.”

Piero Moretto: “Mi piacerebbe avere il potere di zittire al primo colpo chi parla durante studio.”

A: “Abolirei la cattiveria umana.”

F: “Cambierei la superficialità di chi s’innamora con troppa facilità e non sa, invece, quanto bello sia il viaggio di chi si innamora sempre, ogni giorno, della stessa persona.”

M: “Non voglio regali per cambiare il mio Natale, ma persone.”

L: “Vorrei poter vivere ogni mio giorno come fosse sempre Natale”

G: “Vorrei poter stare allegro un giorno intero”

G: “Più luci spente e più persone accese”

A: “Mi piacerebbe poter donare speranza a chi dispera e gioia a chi tribola nel dolore”

F: “Vorrei saper apprezzare le cose piccole e semplici. Esserci non è scontato”

L: “Chiederei soldi illimitati”

R: “Troverei la mia anima gemella”

G: “Vorrei parlare correttamente tutte le lingue del mondo”

B: “Avere amici sinceri”

B: “Mi piacerebbe poter controllare il tempo e vedere il mio futuro”

P: “Mi piacerebbe che il nostro Paese avesse politici meno corrotti”

A: “Sarebbe fantastico avere un po’ di pace, se ci fosse gente meno violenta”

G: “Vorrei avere un mondo pieno di fantasia, con un pizzico in piú di follia” [/box]

 

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