• lunedì , 23 Novembre 2020

Siamo qui per San Giovanni Bosco!

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Chiesa di San Giovanni Evangelista

Il 31 Gennaio, ovvero giorno in onore di San Giovanni Bosco, 200 ragazzi della scuola secondaria di primo grado (scuola media) di Valsalice si sono spostati alla chiesa di San Giovanni Evangelista per una s. messa.

Ci sono state fornite diverse spiegazioni su don Bosco e non solo di lui ma anche sui ragazzi “yes” e sui ragazzi “if“, cioè i ragazzi che rispondono di sì a qualsiasi ostacolo come don Bosco e dei ragazzi svogliati che dicono sempre “ ma se io…” .

Poi dopo una messa fatta di spiegazioni siamo andati all’oratorio San Luigi che è stato uno dei primi fondati da don Bosco e là le terze medie ci hanno lasciato ma le prime e le seconde sono rimaste all’ oratorio per fare merenda (offerta!!!) e per fare i… giochi a stand.

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I ragazzi in palestra per iniziare i giochi a stand

Siamo andati in palestra dove i professori ci hanno comunicato che per 12 squadre (2 per ogni prima e 3 per ogni seconda) c’ erano 6 giochi!!!

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Le diverse squadre

I coordinatori ci hanno diviso nelle squadre per farci inventare i nomi di queste ultime e poi ci hanno  detto dove erano situati i diversi giochi: due in palestra, due al pian terreno e due al primo piano.

I giochi erano tutti molto diversi ma c’era qualcosa che li accomunava: era don Bosco! Nei giochi veniva esposta la vita di don Bosco e venivano messe alla prova le nostre conoscenze sul santo che amava i giovani più della sua stessa vita.

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Le frasi sul filo

 

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Corri corri

I due giochi svoltisi al piano interrato erano più sportivi ed erano “le frasi sul filo”, che consisteva nel saltare con il sacco fino alla rete da pallavolo per prendere le lettere e unirle per formare una celebre frase di don Bosco, e “corri corri” nel quale con una racchetta da ping-pong si deve palleggiare fino ad un cestino pieno di pezzi di foto della vita di don Bosco che dovevano essere riportati alla propria squadra per unirli.

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Al pian terreno c’erano altri due stand a carattere culturale: uno era ” memorie storiche”, in cui le due  squadre concorrenti nominavano un rappresentante  che scegliesse delle immagini per indovinare le coppie nascoste della vita di don Bosco e guadagnare punti in 10 tentativi, e “indovina un po’ “ che consisteva nel rispondere ad alcune domande sul passato del santo piemontese prima che lo facesse l’avversario prendendo il fazzoletto per primo.

Al primo piano c’ erano altri due giochi a stand più artistici degli altri che erano “mimo”, nel quale, in 8 minuti, si doveva leggere un episodio della vita di don Bosco ed in un altro minuto si doveva interpretarlo, e “canta tu che canto anch’ io” che consisteva nel cambiare tutte le vocali di una canzone con una vocale scelta dal prof. Rubiolo ,che era il coordinatore dello stand canoro.

E’ stata una festa semplice nel complesso ma con un gran bel risultato: la felicità di tutti i ragazzi !!!

Questa è stata una festa che rientra nelle celebrazioni “Don Bosco è qui” e Valsalice può rispondere“… e ci sono anch’io!!!”

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