• lunedì , 26 Ottobre 2020

Riscoprire la Torino antica

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Quando si passeggia in Piazza Castello, nei dintorni di Palazzo Madama, attorno al Duomo fino ad arrivare in Piazza San Carlo, non tutti sanno che sotto i nostri piedi si nascondono resti dell’antica città romana a cui Torino deve la sua fondazione,  Augusta (Iulia) Taurinorum.

Fondata nel 52 a.C. da Cesare, fu ampliata nel corso dei secoli sviluppandosi e ampliandosi prendendo come punto di partenza il cardo decumano (vie principali l’una perpendicolare all’altra) tipiche degli accampamenti militari romani, adesso corrispondenti rispettivamente a Via Porta Palatina e San Tommaso e Via Garibaldi.

Martedì 18 febbraio la classe 1 classico A ha avuto modo di riscoprire quest’area di Torino così spesso sottovalutata dalle guide turistiche e persino dagli stessi torinesi, chiamata oggi quadrilatero romano. Guidati dal Prof. Croce, hanno potuto riscoprire e guardare la città da un punto di vista affascinante e inconsueto. Se avete un pomeriggio libero, perché non spenderlo girovagando per l’antica parte romana? Ecco tutto l’itinerario da seguire per godersi al meglio questa passeggiata “alternativa” della nostra città:

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– Si parte da Piazza Castello, al centro della quale si erge l’incantevole Palazzo Madama.

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Prima di diventare la residenza di casa Savoia, questo edificio era la porta decumana del castrum originario antico. La parte posteriore del palazzo è una traccia ben visibile dell’intervento romano, costruita in mattoni rossi e sulla quale si notano ancora le torri di difesa. Nel corso dei secoli venne inglobata per creare una residenza reale e raggiungere così l’aspetto attuale con l’ intervento per la facciata del grande maestro Filippo Juvarra. Subito a destra della residenza (guardando Via Garibaldi), si notano delle tracce delle mura orientali romane.

– Si entra nel Palazzo Reale, oltrepassando la piazzetta e il cortiletto interno, per poi imboccare un passaggio che ci porterà proprio sotto il campanile del duomo di Torino. Alla nostra destra vi sono i resti dell’antico teatro romano. Esso è un elemento caratterizzante del centro storico della città, inglobato e integrato nella costruzione dell’ala più recente di Palazzo Reale e ancora oggi strettamente legato ai resti delle mura romane.

Riscoperto solo agli inizi del 1900, risale al 1 secolo a.C. e fu attivo fino al IV secolo d.C. Si trovava nella parte più agiata della città antica ed era circondato da abitazioni patrizie e da altre infrastrutture. Oggi, durante le notti estive, è sede di concerti di musica classica e jazz, che si svolgono sulla  struttura interna costruita in tempi recenti.

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– Oltrepassando il duomo e costeggiando il cosiddetto “palazzaccio” in Piazza San Giovanni si raggiunge l’entrata al parco archeologico di Torino, inaugurato nel 2006 che comprende, oltre al teatro romano, la celeberrima Porta Palatina. Oltre ad essere la testimonianza principale dell’antica Augusta Taurinorum, vanta anche il fatto di essere una delle porte urbiche meglio conservate al mondo. E’ una struttura a doppia porta (quella più bassa per il passaggio dei pedoni e quella più alta per le carrozze) di cui ormai resta solo più lo scheletro di quella che doveva essere agli occhi dei cittadini romani. Solo la torre destra e l’interturrio sono originali del 1 sec. a.C., mentre tutto il resto della struttura è stata soggetta a modifiche aggiuntive nel corso dei secoli. Degne di nota sono le due statue bronzee poste sul lato interno della porta, raffiguranti  Augusto e Giulio Cesare.

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– L’ultimo “step” della nostra visita è l’affascinante Museo delle Antichità in via XX settembre, inglobato nelle serre del Palazzo Reale e risalente al 1500. Oltre ad ospitare all’interno una parte del teatro romano (difatti solo la parte sinistra è visibile dall’esterno, mentre la parte destra è all’interno del museo), vi è un’importante collezione di manufatti di molte epoche, dall’antichità romana fino al periodo longobardo. Da vedere assolutamente sono i bronzi di Industria, colonia romana nei pressi di Chivasso (TO), in cui sono stati rinvenute statuette e manufatti di grande fattura (celebre il Delfino di bronzo). Inoltre vi è lo straordinario tesoro di Marengo, rinvenuto nell’omonima area e che contiene gioielli e manufatti in argento e in oro bianco, oltre che ad il busto a tutto tondo di Lucio Aurelio Vero (imperatore che regnò affianco a Marco Aurelio), realizzato in argento e a grandezza naturale.

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