• mercoledì , 21 Ottobre 2020

La Venaria Spettrale

Se da bambini adoravate le storie di fantasmi e una volta cresciuti non avete perso una sola puntata di “X-Files” e tutt’ora seguite con interesse e cieca fiducia “Mistero” non potete lasciarvi scappare questa notizia.

L’apparizione di spiriti e oscure presenze a quanto pare non è fenomeno da relazionarsi unicamente a “città fantasma” americane, lugubri cimiteri londinesi e diroccati manieri scozzesi.
La nostra bella patria è infatti ricchissima di ameni luoghi infestati e si dà il caso che Torino sia la capitale dell’esoterismo, vertice del triangolo della magia nera insieme a Londra e San Francisco, non per altro è stata scelta come residenza da personaggi squisiti come Gustavo Rol il sensitivo, Nietzsche, divenuto pazzo, e Nostradamus.

Di recente è stata posta sotto inchiesta la nostra bella reggia di Venaria Reale, di giorno animata dal vociare di scolaresche in visita e dall’incessante scatto delle macchine fotografiche dei turisti giapponesi, di notte percorsa dai sinistri fruscii dei fantasmi.
Sará Casper? Nick-Quasi-Senza Testa? Non si sa, basta però che dalle fontane dei giardini non spunti la trascurata Samara di “The Ring” perché le hanno aggiustate pochi anni fa.

Nella reggia tutto è cominciato quando dei visitatori allarmati hanno udito provenire dagli angoli più romiti della residenza di caccia, quelli non aperti al pubblico, il pianto di una bambina e ben 5 medium hanno avvertito dall’alto delle loro percezioni sensoriali delle presenze, per non parlare poi della Galleria di Diana nella quale vicino al ritratto di Elisabetta Teresa di Lorena, moglie di Carlo Emanuele III, le fotografie non vengono bene: che sia un poltergeist dispettoso?

Niente panico, Gianfranco Falzoni, presidente dell’Avta (Associazione Venariese Tutela Ambiente), ha già vissuto un’esperienza simile.
Molti anni fa infatti aveva pregato l’ufficiale della caserma adiacente alla reggia di rimproverare i suoi soldati che spesso si intrufolavano nella chiesa di Sant’Uberto e, come hooligans della peggior specie, imbrattavano i muri dell’edificio.
I teppisti in divisa smisero di deturpare le pareti della chiesa, ma non fu un banale rimprovero a placarli: confessarono di essere stati terrorizzati dall’apparizione dell’ombra di re Vittorio Amedeo, accompagnata dallo scalpitare degli zoccoli del suo fedele destriero bianco.
Come dargli torto? Anche noi di sicuro non assisteremmo passivamente ai nostri ospiti che scambiano le pareti del soggiorno per una lavagna.

fantasmi_Epas

Dunque il presidente ha chiamato i rinforzi e sono arrivati i “ghostbusters”, una squadra di otto componenti dell’E.P.A.S (European Paranormal Activity Society).
Nelle loro divise nere, con un’aria da agenti dello S.H.I.E.L.D marvelliano, hanno montato e posizionato tutte le astruse attrezzature per rilevare le vibrazioni, le modificazioni di calore e i suoni.
Il presidente e fondatore dell’associazione, Massimiliano Maresca, afferma “Documentiamo tutto a livello tecnico e scientifico”, intanto il suo socio alle prese con gli esperimenti di rilevamento ricorda la particella di sodio dell’Acqua Lete “C’e nessuno? Se ci sei batti un colpo?”.

Alla luce degli eventi, Alberto Vanelli, direttore del Consorzio che gestisce la reggia, cerca di fare buon viso a cattivo gioco: “Io non credo nei fantasmi, sono molto razionale, ma se ci sono delle presenze sono contento”, e siccome ogni occasione è buona per fare un po’ di speculazione sta organizzando delle visite serali per accontentare chiunque voglia fare due passi con gli spiriti.
Detto ciò, siamo proprio sicuri che il problema non sia semplicemente dovuto a qualcuno che si dimentica di sparecchiare la tavola del salone reale prima di tornare a casa*?

*Giovanni Pascoli, nel suo desiderio di ricongiungimento in vita con gli spiriti dei defunti, credeva che quando non si sparecchiava la tavola la sera, di notte accadeva che le anime tornassero dal mondo dei morti per sedersi a cenare.

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