• domenica , 27 Settembre 2020

CINE NEWS: "Ciao furfante, sei una ragazza audace e curiosa"

The Book Thief

“C’era una volta una ragazza, che aveva un amico che viveva nell’ombra, lei gli ricordava cosa si provava a sentire il sole sulla pelle, e cosa si provava nel respirare, e questo ricordava a lei, che era ancora viva…”

Il sibilio di una bomba in arrivo, il sangue e la disfatta, il dolore e la paura, poi più niente. La voce della morte narra questa storia intrisa di guerra e di amore, di solitudine e di speranza, un dolce racconto ambientato nella Germania nazista.

Liesel (Sophie Nèlisse) è una bambina dai ricciuti capelli biondi; ci appare su un treno, in compagnia della mamma e del fratellino, che presto spariranno per sempre. La aspetta una nuova vita, una nuova casa, una nuova famiglia. Viene accolta dal premio Oscar Geoffrey Rush, il mite Hans, sognatore e romantico, e dalla moglie Rose, una brusca casalinga brontolona, impersonata da Emily Watson.

La salvezza di questa ragazzina abbandonata a sé stessa è nei libri, nella carta stampata, nell’inchiostro che graffia le pagine: qui Liesel trova pace.

La guerra è solamente lo sfondo di questa vicenda di passione; a casa Hubermann giunge infatti Max, un giovane ebreo, costretto a nascondersi nell’umida cantina, fra pennelli e scartoffie. Da questo suo antro buio e isolato, il clandestino vede il mondo tramite gli occhi della sua piccola amica e confidente che va lentamente scoprendo la potenza delle parole; molti personaggi si intrecciano in questa storia, fra lacrime e abbracci, nascondigli e parate, cattiverie e sorrisi.

Via del Paradiso è affollata, il lento incedere della quotidianità di questo paesino tedesco ci accompagna fedelmente nelle ore spese nella sala del cinema, un ampio quadro di individui diversi si intravede per fugaci istanti, a ricordare la brevità dell’esistenza; così come appaiono, i personaggi, dopo aver percorso la scena, spariscono, lasciando il posto all’atto seguente. Liesel è la protagonista indiscussa, dall’alto della sua simpatica faccetta dagli occhi curiosi, lei, la ladra di libri, sarà l’unica in grado di farsi forza e sopravvivere nell’intricato labirinto di tutti i giorni. La velata malinconia che traspare preannuncia già il finale, risveglia dal quieto torpore della trama.

Si giunge alla fine con la pesantezza di una vita trascorsa in solitudine, una vita apparentemente privata del proprio senso, come un tuffo improvviso nell’acqua gelata, che toglie per un attimo il respiro. Cosa rimane a Liesel se non l’abbandonarsi ai libri, unico ricordo di tanti affetti che, per l’ennesima volta, le vengono strappati via?

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