• domenica , 11 Aprile 2021

Il Piemonte di Pichetto e Chiamparino

Nel giorno che precede le elezioni regionale ed europee, il “Salice” vi propone un’intervista ai candidati di due tra i maggiori partiti “in corsa”: Sergio Chiamparino per il Partito Democratico e Gilberto Pichetto Fratin per Forza Italia.

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Gilberto Pichetto Fratin nasce a Veglio (BI) il 4 gennaio 1954. Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio, diventa dottore commercialista. Dal 1985 al 1994 ha ricoperto la carica di Vice sindaco di Biella, nel 1995 è stato eletto per Forza Italia in Consiglio regionale e nel 1997 è stato nominato Assessore all’industria, artigianato e commercio. Nel 2000 è stato nuovamente eletto in Regione e nominato Assessore. Dal 2005 è stato consigliere regionale di opposizione nelle file di Forza Italia e dal giugno 2006 a dicembre 2007 ha ricoperto la carica di Vice Presidente del Consiglio regionale. Nel 2008 è stato eletto al Senato della Repubblica nella lista de “Il Popolo della libertà”. E’ stato Capogruppo della 5° Commissione permanente (programmazione economica, bilancio) e membro dell’ 11° Commissione permanente – lavoro, previdenza sociale. Membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette “morti bianche”. Il 20 marzo 2013 è stato nominato assessore regionale al Bilancio e finanze. Il 3 aprile 2013 è stato nominato Vicepresidente della Giunta Regionale del Piemonte.[/box]

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Sergio Chiamparino, nato a Moncalieri (TO) il 1° settembre 1948, laureato in Scienze Politiche, fin da subito entra a far parte del Partito Comunista Italiano, di cui ha ricoperto l’incarico di coordinatore della Programmazione economica della Regione Piemonte (1975-1980). Nello stesso periodo ha ricoperto la carica di consigliere comunale a Moncalieri. Dal 1985 al 1987 è stato rappresentante della delegazione PCI presso il parlamento europeo. Ritornato in Piemonte, diventa dirigente della Cgil. Nel 1991 assume la carica di segretario del Pds (Partito Democratico della Sinistra) prima a livello provinciale poi regionale fino al 1996, anno in cui viene eletto deputato alla Camera dei Deputati. Nel 2001 diventa sindaco di Torino, incarico ricoperto fino al 2011. Dal maggio 2012 al febbraio 2014 è stato presidente della Compagnia di San Paolo.[/box]

Quali sono le vostre proposte per rilanciare il Piemonte in Europa e nel Mondo non solo come regione produttiva, ma anche come polo di attrazione?

Chiamparino: “Ho molte idee per rilanciare il Piemonte, puntando sulle nostre eccellenze territoriali e quindi sul “Made in Piemonte”, sull’università e sulla ricerca, sul sostegno alle imprese limitando la burocrazia, ma la cosa più importante per me è ristabilire il dialogo con i piemontesi, perché se manca quello la politica non è in grado di fare le scelte giuste nell’interesse di tutti. In campagna elettorale ho incontrato e ascoltato migliaia di persone, ricavandone un prezioso mosaico di informazioni che mi sarà molto utile se sarò eletto Presidente. Ma l’impegno che prendo è di continuare ad ascoltare, come ho fatto anche nei miei dieci anni da sindaco di Torino”.

Pichetto: “Da un lato dobbiamo sviluppare alleanze regionali pragmatiche con il protagonismo di attori diversi, pubblici e privati, finalizzate al potenziamento dei rispettivi territori. Dall’altro dobbiamo perseguire politiche pubbliche in grado di sostenere il Piemonte nel suo processo di transizione: conti in ordine, sburocratizzazione, investimenti mirati nella formazione e nel sostegno alle imprese. Inoltre dobbiamo renderci conto che logistica e trasporti sono leve determinanti per la competitività, la crescita e l’occupazione della nostra regione in un quadro europeo. La realizzazione della Tav e del Terzo Valico ferroviario metteranno il Piemonte al centro della grande area logistica del Sud Europa, creando la più grande occasione di sviluppo del futuro, con l’utilizzo appieno dei fondi strutturali europei”.

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Quali sono le vostre proposte riguardanti il mondo giovanile? In particolare, data la disoccupazione giovanile attestata al 42,7%, che cosa fareste per diminuirla?

Chiamparino: “La spending review ha colpito molto duramente gli enti locali: nei prossimi anni le uniche vere nuove entrate arriveranno dai fondi europei, e dovremo essere bravi e veloci per agganciarli. Da quest’anno l’Italia può contare su un miliardo di euro dal Piano di Garanzia Giovani: il Piemonte deve farsi avanti e investire nei servizi per l’impiego, nella formazione professionale, nei tirocini e nell’apprendistato. E poi c’è il doloroso capitolo delle borse di studio, perché oggi il 40% degli studenti non le riceve, pur avendone diritto. E’ un errore e bisogna rimediare subito”.

Pichetto: “Se diventerò presidente mi impegnerò a eliminare l’IRAP per tutte le nuove aziende per i primi 3 anni e ad azzerarla sui neo assunti per tre anni. Inoltre vogliamo realizzare una grande “autostrada telematica” che permetta di coprire tutto il territorio regionale con la banda larga, essenziale per imprese e cittadini, ampliando le aree con wi-fi libero. Noi dobbiamo crescere in formazione e cultura (es: tablet ad ogni studente), per far sì che la nostra prima “risorsa naturale”, cioè il capitale umano, sia sempre più adatto ad accogliere le sfide del cambiamento. Proprio per questo è importante investire nell’edilizia scolastica, per edifici sicuri e funzionali adeguatamente attrezzati con le nuove tecnologie”.

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Che cosa ne pensate dell’antipolitica, che si prospetta come la vera vincitrice di queste elezioni, soprattutto delle europee?

Chiamparino: “Io credo che l’antipolitica si combatta con la buona politica, che significa provvedimenti utili a sostenere i cittadini, a difenderli dai soprusi e a garantire i loro diritti. La buona politica è anche coraggiosa: sa fare scelte pensando al futuro, al lungo periodo, investimenti destinati a migliorare la vita delle nuove generazioni, come ad esempio la metropolitana di Torino, o la pedonalizzazione del centro città. La buona politica è equa e super partes: un buon amministratore sa che rappresenta tutti i cittadini, non solo quelli che lo hanno eletto. Sul Movimento 5 stelle ho un pensiero preciso: non mi piacciono i partiti del “No a tutto”, del no a prescindere. Ho 65 anni e credo nel futuro, nei “Sì” ragionati e condivisi. Demolire è facile, costruire impegna molto di più, ma è la scelta che mi sento di fare sempre perché ho fiducia nel futuro”.

Pichetto: “C’è un’innegabile disaffezione alla politica. Protestare e dire che tutti i politici devono andare a casa è semplice. Più complicato è elaborare delle proposte, gestire le situazioni difficili, uscire dalla crisi. Un conto è ciò che si dice per sconforto, un altro è il discorso che emerge dai confronti seri, pacati, al lavoro, al bar, in piazza. È vero: c’è sfiducia nel mondo politico, ma al tempo stesso c’è una forte domanda di buona politica. La gente che ho incontrato e con la quale ho avuto il privilegio di poter parlare, alla fine si è dimostrata molto sensibile, attenta. E con la voglia di impegnarsi e di cambiare le cose. È un buon inizio”.

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In che cosa ritiene le sue proposte più efficaci rispetto a quelle dei suoi concorrenti? (Aborriamo il termine “avversari” dal momento che, chiunque vinca, ci auspichiamo possa collaborare con tutti per il bene della regione o, comunque, dell’Italia in Europa)

 Chiamparino: “Le mie proposte sono efficaci perché il mio obiettivo è ridare orgoglio al nostro Piemonte, lavorando per migliorare la vita della nostra comunità. Immagino che anche voi siate, come me, innamorati della bellezza di Torino: ecco io vorrei essere il sindaco del Piemonte, per fare in modo che lo stesso orgoglio che hanno i torinesi verso la propria città lo abbiamo tutti i piemontesi verso la propria regione”.

 Pichetto: “La nostra proposta rappresenta una risposta forte all’antipolitica dilagante. In questo anno di mio assessorato al bilancio, ho rimesso in ordine i conti in regione portando il bilancio al pareggio come riconosciuto dall’agenzia di rating Moody’s. Le nostre proposte sono concrete, praticabili e indicano obiettivi misurabili come abbiamo già tracciato: vogliamo rilanciare il lavoro e l’occupazione, perché se c’è lavoro, le imprese producono e commercializzano e ne conseguono reddito e soddisfazione”.

 

La redazione del “Salice” ringrazia, ancora una volta, entrambi i candidati, i quali si sono complimentati espressamente per l’attenzione ai temi della politica e per il lavoro svolto. Abbiamo, inoltre, tentato più volte nelle ultime settimane di coinvolgere anche il candidato per il Movimento 5 Stelle Davide Bono, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

 In ogni caso in bocca al lupo ad entrambi, ma sopratutto al nostro Piemonte.

 Per saperne di più: www.pichettopresidente.it e www.chiamparinopresidente.it

 Vi ricordiamo inoltre che i seggi elettorali saranno aperti solamente domenica 25 maggio dalle ore 8 alle ore 23. 

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