• lunedì , 23 Novembre 2020

W.W.SALICE La scuola del futuro sul sito de La Stampa

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W.W.Salice è giunto alla sua terza ed ultima edizione dell’anno scolastico 2013/2014: ancora una volta i giovani non si RASSEGNAno. Nonostante l’imminente fine della scuola ed i mille impegni, i nostri redattori si sono impegnati a ricercare gli articoli più interessanti sul tema dell’evoluzione della scuola, che li riguarda in prima persona. Tema dibattutissimo e ricco di spunti, in particolare per quanto riguarda la digitalizzazione, l’apertura ai modelli europei ed i numerosi test di ammissione universitari.

La rassegna si apre con l’articolo (del 14 aprile 2014) di Enrico Caporale, responsabile di E20-Eventi,  progetto della Stampa, in collaborazione con De Agostini Scuola, per sensibilizzare i giovani sui temi di attualità.  Trattasi di un canale online che porta la cronaca in classe: corredato dall’archivio storico del “La Stampa”, dal Medialab e da manuali di storia e antologie della De Agostini Digital History, E-20 si inserisce perfettamente all’interno degli obiettivi del libro “Asking More“. Il volume, (presentato da Enrico Franceschini su Repubblica), ambisce a cambiare la scuola del ventunesimo secolo: il progetto è portato avanti dalla Pearson, gigante inglese dell’editoria, che propone un  riforma globale dell’insegnamento.

 

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Flavio Amabile, de La Stampa,  il 14 aprile 2014, ha pubblicato un articolo intitolato: “Addio vecchi libri di testo, si studia su quelli fai-da-te“. Il Ministero ha riconosciuto ufficialmente un decreto con cui cade ogni obbligo di adozione di libri scolastici da parte delle scuole e viene lasciato spazio al self-publishing, libri e dispense pubblicati da privati o forniti dai professori. I libri auto-pubblicati dovranno rispettare solo alcune linee fornite dal ministero; insegnanti e dirigenti saranno coinvolti in prima persona nell’elaborazione del materiale didattico.

Sul Corriere del 17 aprile 2014 ha pubblicato un articolo di Carlotta De Leo, incentrato sulle nuove tecnologie e sul rapporto che i bambini hanno con esse. La giornalista analizza il comportamento dei bambini e constata la grande facilità con cui essi, anche se piccolissimi, riescono ad usare smartphone e tablet. Tale relazione può però causare, secondo recenti studi, problemi di concentrazione e socializzazione. Luca Indemini, sulla Stampa del 16 aprile 2014 (clicca qui per visualizzare l’articolo),  paragona l’America ed il Vecchio Continente sul tema della digitalizzazione scolastica e racconta il panorama tecnologico italiano.

Il tema dei test universitari, in particolare quello di Medicina, viene esaurientemente trattato ed approfondito dal “Corriere della sera” dell’11 aprile 2014. L’articolo, pubblicato in seguito ai test, rimette in discussione la validità dell’esame ed evidenzia le incongruenze presenti in esso. Soprattutto nella sezione della logica quesiti opinabili e di difficile interpretazione sono quasi la regola.

“Studiare la storia con i serious game” è un articolo di Lilli Garrone, apparso sul Corriere del 26 aprile 2014. L’ultima frontiera dell’insegnamento sono i giochi con scopo serio, non con l’obiettivo del divertimento, ma della formazione. L’apprendimento può avvenire in molti modi ed i giovani, prima vera generazione digitale, possono essere fortemente aiutati da questo nuovo metodo interattivo.

L’articolo del Corriere di Orsola Riva, del 30 aprile, presenta il discorso di Stefania Giannini davanti alla platea degli studenti dell’Università di Foggia riguardo i test di medicina. Il ministro afferma: “Penso al modello francese che prevede un primo anno aperto a tutti con sbarramento finale.” Emerge anche dall’articolo la volontà del ministero di valorizzare la funzione del docente e di rilanciare l’istruzione e la formazione tecnico-professionale.

Alessandro D’Avenia, su “La Stampa” del 29 aprile 2014 (clicca qui per visualizzare l’articolo) , in seguito alle polemiche causate dalla lettura in classe del libro “Sei come sei” della Mazzucco, che presenta una relazione omosessuale, lancia una provocazione ai genitori: “Denunciate noi professori non per quello che facciamo leggere, me per quello che non facciamo leggere.” Il celebre scrittore si sofferma sull’importanza della bellezza e sulla necessità di trasmetterla ai giovani. “Denunciateci non se facciamo leggere cose brutte, ma se non facciamo leggere secondo bellezza.”

La rassegna si conclude con l’intervista a Enrico Caporale, giornalista della Stampa, sul suo progetto E20-Eventi e su come, secondo lui, progressivamente la scuola stia cambiando.

E l’analisi sulla scuola che verrà continua sulle pagine del Salice con l’intervista alla giornalista de La Stampa Maria Teresa Martinengo, responsalbile della settimanale pagina sulla scuolta torinese. Per leggere l’intervista clicca qui.

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Clicca qui per vedere la puntata precedente dedicata ai “giovani e la musica” e qui per la prima rassegna “I giovani ed il talento”.

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