• venerdì , 23 Ottobre 2020

Alcool, riflettere prima dell'uso

E’ allarme tra i giovani: oltre il 17% degli under 15 ha consumato almeno una bevanda alcolica: in particolare il 19,7% dei maschi e il 15,3 delle femmine. Si tratta soprattutto di binge drinking (consumo di più di sei unità alcoliche in una sola occasione)  e consumo fuori pasto, quest’ultimo cresciuto negli ultimi quindici anni, in maggioranza tra i giovanissimi di 14-17 anni, e in particolare tra le ragazze, che spesso si ritrovano in orario di scuola a casa di uno di loro a bere alcolici mentre i genitori ignari sono al lavoro. Bere alcolici e superalcolici in grandi quantitativi in un lasso di tempo relativamente breve mette a dura prova il fisico di chiunque. Ma per i ragazzini i rischi aumentano: al di sotto dei 15 anni i ragazzini sono considerati a rischio intossicazione. Il loro fisico, infatti, non riesce a metabolizzare l’alcol e anche una piccola quantità può diventare tossica.

Questione dimostrata da un altro fato altrettanto spaventoso: il 17% dei ragazzini che giungono in ospedale per un’intossicazione da alcol nota come “coma etilico” ha meno di 14 anni.

alcol e giovani

È proprio il problema binge drinking a spaventare. Questo fenomeno Esso infatti ha conseguenze gravi sulla salute dei ragazzi. Si sono riportati episodi quali perdita temporanea della capacità cognitiva, vuoti mnemonici, problemi nella concentrazione . Vi sono infine una serie conseguenze fisiologiche con possibili danni epatici, renali e cardiaci.

Insomma, questo nuovo fenomeno tanto in voga nella società corrente non è per niente da sottovalutare.

Spesso però le cattive abitudini nascono in famiglia. Il bicchierino di vino che si incomincia a bere quasi per gioco a tavola con mamma e papà, può diventare un problema. Un’abitudine che cresce , e con essa cresce nel giovane anche la voglia di sperimentare qualcosa di nuovo.

alcool

Oramai la tendenza al bere qualcosa ogni qual volta che si esce è diventata comune: l’alcool è dunque visto come arma per sconfiggere la noia di alcune serate, per apparire forte davanti ai coetanei o per un semplice senso di ribellione dalle imposizioni e costrizioni degli adulti. Si accosta il termine divertimento” all’uso di bevande alcoliche.

La colpa però a volte può anche cadere sui genitori che forse, poco accorti e talvolta ingenui, non seguono correttamente le vite dei propri pargoli. Il monitoraggio continuo infatti è l’unica via d’uscita, pur apparendo stressanti e soffocanti.

Facendo uso di bevande alcolico si mette a rischio la propria vita,ma non solo: si diventa un pericolo anche per gli altri. I dati dimostrano che al 20% dei ragazzi è già capitato di guidare da ubriaco, e che di essi la metà lo fa con regolarità quasi ogni volta che beve troppo. Un triste ma crescente dato è purtroppo il numero degli incidenti causati da guidatori in stato di ebbrezza. Noto infatti come fenomeno dell’ alcool killer: in Europa nel 2013 sono stati più di 7000 i morti a causa di un incidente stradale. Pertanto il governo ha deciso di modificare la modalità di sanzione nei confronti dei guidatori ubriachi: l’incidente a causa di alcol o droghe diventa omicidio preterintenzionale.

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I giovani dovrebbero essere le speranze per il futuro, ma proprio loro sono i bersagli più mirati di falsi modelli di vita diventando vittime di alcol e droghe. Bisogna sensibilizzarli alle conseguenze, talvolta fatali, che una vita non sana e ricca di trasgressioni potrebbe causare. L’alcool non è un gioco, è causa di una grave patologia nota come alcolismo.

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