• domenica , 20 Settembre 2020

Gocce di vita

Il 71% della superficie del pianeta Terra è ricoperta d’acqua ma solamente dil 2,5% è acqua dolce ed è spesso difficilmente raggiungibile perché trattenuta nei ghiacciai, nelle calotte polari e nelle nevi perenni. Quindi meno dell’1% del totale di acqua presente nel mondo è disponibile per l’uomo e si trova nell’atmosfera, in falde sotterranee e nelle acque di superficie. Il problema più grande relativo all’acqua è proprio la sua non uniforme ripartizione: vi sono zone,come il Canada, che dispongono di risorse quasi illimitate di acqua di buona qualità e altre, come lo Yemen, che hanno pochissime risorse.

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Non sempre c’è una relazione diretta tra la disponibilità di acqua e l’accesso ed il consumo della popolazione, infatti alcuni paesi sottosviluppati con grandi bacini idrografici risentono di una grave carenza d’acqua potabile (1,2 miliardi di persone non dispone di un accesso a fonti di acqua potabile) . Ciò comporta quindi lo sviluppo di malattie quali dissenteria,epatite e colera specialmente nei paesi del Secondo e Terzo Mondo.

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L’acqua viene chiamata “oro blu” perché è assai preziosa ed è fonte di vita. L’uomo che è costituito per il 70% da essa non può farne a meno per più di 4-5 giorni poi inizierebbe a disidratarsi infatti per sopravvivere esso ha bisogno di 4 litri di acqua al giorno.

Inoltre essa è utilizzata nell‘industria agricola per il 69% (circa due terzi di tutta l’acqua accessibile) per l’irrigazione dei campi: non si può infatti contare solamente sulle piogge sebbene siano già state introdotte tecnologie per la stimolazione della piovosità tramite gli ioduri d’argento nei paesi più sviluppati. Un consumo molto elevato è dato anche dal settore alimentare: pensiamo solo che per produrre una fetta di pane sono necessari circa 40 litri di acqua, 140 per una tazzina di caffè e addirittura 5000 per un kg di formaggio!

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L’inquinamento civile ed industriale delle acque costituisce una grave minaccia per il pianeta e per l’intera popolazione: con detersivi, saponi, concimi, metalli e scarti chimici si stanno contaminando e distruggendo sistemi e bacini idrici; è quindi paradossale l’atteggiamento dell’uomo che, nonostante sia a conoscenza dell’indispensabilità dell’acqua, continua ad inquinarla rendendola addirittura dannosa per l’ambiente circostante.

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Lo spreco dell’acqua è un ulteriore allarme che viene lanciato dagli ambientalisti: specialmente nelle metropoli lo spreco pro capite raggiunge i 400 litri al giorno causato sia da un un sistema idrico in alcuni casi scadente e soprattutto per abitudini sbagliate e per un uso disinvolto e non curante. Sono sempre validi i vecchi consigli che ci vengono ripetuti sin da bambini: tenere il rubinetto aperto solo il tempo necessario, preferire una doccia ad un bagno,effettuare lavaggi in lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico.

Seguendo piccoli accorgimenti noteremo cambiamenti sostanziali sia nelle nostre bollette sia, a lungo termine, sull’ambiente in cui viviamo che è così bisognoso delle nostre.

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