• martedì , 29 Settembre 2020

Magie e illusioni a Londra

Sull’ erba di Wimbledon ci si aspettava l’ ottavo titolo di Federer. E’ arrivato invece il secondo del serbo  Djokovic, che batte lo svizzero in una finale infinita. Nole, testa di serie n°1 nel torneo del Grande Slam, è uscito vincitore in cinque set contro “Re” Roger con il punteggio di 6-7 (7), 6-4, 7-6 (4), 5-7, 6-4. Ha riconquistato il primo posto nella classifica mondiale superando l’ ex numero uno, il maiorchino Rafael Nadal. Nonostante la faticosa vittoria sull’erba londinese, ha dimostrato di essere superiore, per quanto riguarda il rendimento, a tutti gli altri atleti del circuito.

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La  finale numero 128 del torneo più prestigioso del mondo si conclude in tre ore e 58′, un match infinito, pieno di emozioni con numerosi ribaltamenti di punteggio. Vinto giustamente dal serbo, implacabile nei colpi a fondo campo ma soprattutto dotato di una grande forza mentale. Lo stesso Djokovic ha detto: “Non so come ho fatto a non perdere la testa dopo il match-point mancato nel quarto set”. Federer nel quarto set annulla infatti un match-point, e infligge al serbo cinque giochi consecutivi portando la partita al quinto set. Il serbo non perde la testa, rimane concentrato nonostante le palle break (annullate) a disposizione dello svizzero sul 3-3 nel quinto set. La chiave della vittoria molto probabilmente è la chiamata dell’ “injury time” nell’ ultimo set. Pausa che è durata dieci minuti circa. Mentre il fisioterapista massaggia il polpaccio di Nole, si spegne tutta l’adrenalina nel corpo dello svizzero. Dopo quello stop la partita si indirizza in favore del serbo che ha la meglio su Federer, rispondendo in maniera magistrale nei game decisivi

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I coach di entrambe le fazioni, Edberg che segue lo svizzero, e Becker il serbo, sembrano rivivere la loro rivalità, famosa negli anni 80′.

Stavolta, che Federer avrebbe potuto battere Nole ci credevano in pochi. Questo perchè 32 anni per un tennista sono tanti, e sul campo si fanno sentire, anche per una leggenda come “Re” Roger. Nonostante questo dopo alcuni colpi vincenti di Federer al serbo è sfuggito un sorriso di incredulità per i colpi fantascientifici dello svizzero. All’ età di 32 anni solamente quattro tennisti sono riusciti a conquistare una coppa importante, è ci sono tutti i presupposti che Federer possa essere il quinto.

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