• martedì , 27 Ottobre 2020

Morire di Ebola

I primi casi di EBOLA, un virus altamente contagioso che provoca febbre emorragica potenzialmente mortale e comprende una gamma di sintomi quali febbre, vomito, diarrea, sono stati denunciati a marzo di quest’anno nel sud della Guinea, in una città non molto distante da Sierra Leone e Liberia.

Da marzo a oggi il virus ha ucciso più di 661 persone: 314 in Guinea, 219 in Sierra Leone, 127 in Liberia ed è avvenuto anche un decesso in Nigeria. Si tratta della maggior epidemia di ebola mai verificata nel continente africano.

A volte capita, nonostante l’uso di specifici equipaggiamenti, che gli operatori sanitari contraggano i virus che stanno cercando di combattere. Così è accaduto al virologo 39enne della Sierra Leone, Sheik Umar Khan, considerato in patria un “eroe nazionale” per aver trattato e curato oltre 100 vittime dell’ebola, che una volta contratta ha un tasso di mortalità tra il 50% e il 90%.

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Sheik Umar Khan, nonostante sia stato messo in isolamento e sottoposto a terapie intensive da parte di un’equipe di dottori di “Medici Senza Frontiere” è morto proprio in queste ore, prprio come il direttore del principale ospedale di Monrovia, Samuel Brisbane.

Tante, troppe persone stanno morendo per questo virus in tutta la regione occidentale dell’Africa. È necessario fermare i decessi che sfortunatamente sono in crescita dato che “la popolazione locale sta nascondendo i malati” come affermano alcune fonti. Con il protrarsi della malattia la gente sta perdendo fiducia nei confronti delle strutture sanitarie considerate da molti il luogo del… “NON RITORNO”.  Le persone non lasciano più entrare nei villaggi i medici: c’è un grande senso di ostilità, terrore e preoccupazione che potrebbe peggiorare se non si trova al più presto un vaccino in grado di fermare l’epidemia.

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Si è arrivati al punto di dover sparare gas lacrimogeni contro un gruppo di manifestanti che hanno preso a sassate alcuni medici accusati di non voler restituire i corpi dei famigliari morti di ebola per evitare ulteriori contagi.

Come misure precauzionali si sono sospesi i voli verso la Liberia e la Sierra Leone. Inoltre è stato consigliato ai volontari sanitari di ridurre  l’uso di siringhe e  bisturi per limitare la diffusione del virus.

Ebola

Ora si deve aspettare e sperare che quest’epidemia fuori controllo possa essere “arginata”. Si deve avere fiducia nelle persone come il nominato medico-eroe che cercano di salvare la vita altrui rischiando la propria. È un gesto di coraggio che va ammirato ed emulato per un mondo migliore in cui tutti quanti si rendano conto di non essere soli ma di aver sempre qualcuno su cui contare e di cui fidarsi.

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