• mercoledì , 23 Settembre 2020

Londra secondo noi

“LOOK LEFT”, “LOOK RIGHT”. Camminando per le vie di Londra, é facilissimo imbattersi in queste due frasi, scritte sul ciglio delle strade, affinché i pedoni facciano attenzione al senso di marcia delle macchine (“per gli stupidi turisti” direbbero i Londoners). Farsi investire da un autobus che sfreccia per Trafalgar Square é molto più semplice che pronunciare con corrento accento British la parola “thanks”. Ancora più frequenti dei clacson, sono le roche voci dei taxisti che sbraitano contro turisti sprovveduti e spesso abituati a passare con il rosso. Incubo di tutti i drivers é la famosissima Abbey ROad, dove, da tutto il mondo, i fans dei Beatles si radunano per scattare una foto simile a quella della copertina dell’ultimo album dei loro idoli.

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Le strade,insieme al volante sul lato destro dell’auto, sono solo uno dei pochi esempi della volontà degli inglesi di distinguersi dal resto del mondo. Cenare dopo le sette é un delitto, infatti la maggior parte dei londinesi mangia rigorosamente alle 18,30. Loro motivano questa abitudine affermando di mangiare solo un frugale pranzo a mezzogiorno, ma nell’ora di punta, dalle vie del centro a quelle più periferiche, tutti i ristoranti, per la maggior parte italiani e gestiti da nostri connazionali, sono inavvicinabili per la quantità esorbitante di gente: forse composta solamente da stranieri! Molti sostengono infatti che a Londra non ci siano inglesi; sicuramente é molto difficile trovarli, anche per la loro indole schiva e riservata. La lingua più parlata per le strada, o meglio, quella che spicca di più tra tutte in ogni luogo, é l’italiaNo. A causa della crisi molti ragazzi si sono trasferiti nella capitale inglese, dove trovare lavoro é più facile che perdersi nella metropolitana. Anche una passeggiata di solo mezz’ora assicura un incontro casuale con un  abitante dello stivale: turista, cameriere o menager di una grande azienda. Martina, diciannove anni, di Roma, per esempio, si è trasferita nella capitale dello UK e da sei mesi lavora in un ristorante italiano; il suo sogno é diventare una ballerina professionista e per pagarsi gli studi lavora part-time come cameriere alla sera e balla per strada il mattino, coniugando la necessità di denaro con la sua vera passione. 

Gli stereotipi ci precedono ed oltre al consueto “Italia: pizza, mafia e Berlusconi”, ci sono molte altre false creDenze.
“Le famiglie italiane sono composte quasi tutte da nove  persone che litigano per tutto l’arco della giornata gesticolando e urlando.”
“In Italia, nessuno sa l’italiano; in ogni regione c’è un differente dialetto e gli abitanti di regioni differenti non si capiscono.”
La fama che ci precede non é invidiabile, ma molti di noi contribuiscono a peggiorare la situazione facendosi notare dappertutto e non certo positivamente. “Amo’, che questa maglietta mi sta bene?” urla sguaiatamente una ragazza romana dentro un grande magazzino, destando lo stupore di tutti i clienti e scatenando un po’ di vergogna nei connazionali presenti.

londra-dall-alto-1A notare la nostra indole prevalentemente esuberante sono però quasi sempre altri turisti. Londra é una città di infinite pOssibilità, la capitale più multietnica d’Europa, in cui é possibile incontrare persone di ogni nazione, lingua e religione. Nessuno si cura minimamente del tuo comportamento, a meno che non influisca sulla sua vita. Sulla metropolitana si possono osservare le persone più diverse intente a compiere le azioni più differenti: c’è chi mangia, chi si cambia, chi si trucca e chi si fa la manicure; solo i più banali ascoltano musica o leggono un libro. Anche l’aspetto ed il look passano totalmente iNosservati; creste verdi alte un metro, catene al collo, stivali da pesca o indossare solo intimo sono visti come semplici modi di esprime il proprio stile ed il proprio essere diversi. Camden Town è il cuore dell’originalità della capitale, dove si riuniscono i londinesi più particolari ed i turisti che vogliono sentirsi liberi nell’indossare ciò che mai avrebbero osato prima.  

Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perché a Londra si trova tutto ciò che la vita può offrire. cit. Samuel Johnson

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