• martedì , 27 Ottobre 2020

Hunger Games: una ragazza, una rivolta

 

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“Che gli Hunger Games abbiano inizio, e possa la buona sorte essere sempre a vostro favore!”.

Questa è la frase simbolo della trilogia fantasy che ha stregato i lettori, non solo teenager, di tutto il mondo.

Lo scrittore Stephen King, noto autore di gialli, la definisce come “Un romanzo che dà assuefazione, mentre l’autrice delle “Cronache del mondo emerso” Licia Troisi la descrive come “Un ambientazione cruda e terribilmente plausibile, una protagonista straordinaria per un libro assolutamente indimenticabile.”.

Questa trilogia, portatrice di valori morali di notevole importanza come amore e amicizia, ha attirato un pubblico sia maschile (con scene fraudolente e movimentate), sia femminile (con dialoghi romantici e storie d’amore complicate e patetiche).

commenti rilasciati dai lettori sono vari: molti paragonano questa saga a Harry Potter, altri invece la considerano troppo “commerciale” e “costruita”, caratteristiche oramai troppo comuni tra i libri dei giorni nostri…

Commerciale o no, questa saga fantasy ha venduto più di 36 milioni di copie solo negli Stati Uniti ed è stata nominata “best seller” nella classifica del New York Times.
La trilogia di “Hunger Games” è stata definita dall’autrice stessa, Suzanne Collins, una rivisitazione del mito greco di Teseo e il Minotauro, da cui è rimasta particolarmente impressionata a 8 anni.


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La trama, molto avvincente, narra la storia di una giovane ragazza, Katniss Everdeen, cresciuta troppo in fretta a causa della morte del padre e del crollo psicologico della madre.

Katniss ha imparato a badare alla sua famiglia alla tenera età di 11 anni, grazie alla lezioni di caccia imparate dal padre, quando era ancora in vita, e alla sua particolare abilità e destrezza nel maneggiare arco e frecce (caratteristica che si rivelerà fondamentale nella temutissima Arena degli Hunger Games).

La protagonista nutre un particolare affetto per la sorellina Prim. E’ proprio questo sentimento che la spingerà ad offrirsi volontaria per partecipare ai giochi, salvando così la sfortunata sorella, che era stata estratta come tributo.
Gli Hunger Games sono presentati ai 12 distretti (il 13° è stato annientato precedentemente durante la guerra che ha portato Capitol City a dominare sui distretti) come un reality show che si svolge ogni anno nella capitale del Regno di Panem (che occupa pressappoco lo spazio geografico degli Stati Uniti D’America), Capitol City, l’unica città ricca di tutto il regno, in quanto gli altri 12 distretti sono invece costretti a convivere con povertà e malattie.

Ogni anno ciascun distretto deve fornire due “tributi“, ovvero due ragazzi tra i 12 e i 18 anni, che si sfideranno nell’Arena in una lotta mortale. Il distretto dei Minatori (n° 12), dal quale provengono Katniss e Peeta, l’altro tributo, ha vinto solo 2 edizioni su 73.

L’Arena sarà testimone della particolare intesa che lega i due protagonisti nel corso della storia, e che, in alcuni tratti, si trasforma in un amore complicato e non sempre ricambiato (come spesso succede nelle storie d’amore adolescenziali).

Ma gli Hunger Games sono spietati e crudeli: non c’è posto per le storie d’amore, l’obbiettivo è sopravvivere perché alla fine il vincitore sarà solo uno.

Secondo l’introduzione di una nuova regola, però, se gli ultimi due tributi appartengono allo stesso distretto vincono entrambi; all’ultimo questa regola viene improvvisamente revocata e i due ragazzi decidono di suicidarsi insieme mangiando alcune bacche velenose (morsi della notte), ma lo staff dello show riesce a fermarli.
Per la prima volta gli Hunger Games vengono vinti da due persone.

 

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Nel frattempo, Katniss è in piena confusione sentimentale, in quanto non è sicura di provare dei sentimenti per Peeta o per Gale, il suo migliore amico.
Questo gesto di ribellione della protagonista nei confronti della capitale (i due ragazzi avevano dichiarato di essere ufficialmente fidanzati), innesca una ribellione nei vari distretti che si concluderà con la distruzione di alcuni di essi, tra cui purtroppo anche il distretto 12, da cui proviene Katniss (“… Qui è dove c’era il letto che condividevo con mia sorella Prim. Laggiù c’era il tavolo di cucina. I mattoni del camino, crollati in un mucchio carbonizzato, fanno da punto di riferimento per il resto della casa”).

La protagonista, però, è messa alle strette dal Presidente Snow (il Presidente di Panem), che minaccia di uccidere la sua famiglia, ed è quindi costretta a portare avanti la presunta storia d’amore con Peeta. Poco dopo le minacce alla famiglia di Katniss, i due protagonisti sono di nuovo convocati nell’Arena insieme a tutti i vincitori delle precedenti edizioni degli Hunger Games.
Questa volta, però, Peeta e Katniss si alleano con altri tributi e riescono a scappare distruggendo l’Arena. Katniss viene salvata dai ribelli del distretto 13, che non è stato distrutto come Capitol City e tutta Panem crede, ma si è sviluppato sottoterra; mentre Peeta e Johanna (uno dei tributi con cui i protagonisti si sono alleati) vengono catturati da Capitol City.

 

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Per liberare i compagni, la protagonista mette in pericolo la vita della sua famiglia diventando la Ghiandaia Imitatrice, simbolo della rivolta. Viene così inserita nella squadra che ha il compito di recarsi alla capitale per uccidere Snow; nella stessa spedizione prende parte anche Peeta.
Nell’attentato (durante il quale muore anche Prim) la protagonista viene gravemente ferita ed entra in coma. Nonostante ciò, i ribelli riescono ad occupare la casa del Presidente ed attendono la guarigione della loro eroina, Katniss, per far finalmente giustizia.
Il giorno dell’esecuzione la freccia scagliata dall’arco di Katniss non colpisce il colpevole (che morirà poco dopo soffocato dalla sua stessa saliva mentre ride) ma Alma Coin, la presidentessa della coalizione di ribelli che, durante la fuga dall’Arena, ha salvato la protagonista.
Katniss viene processata e assolta in quanto ritenuta mentalmente instabile.
L’inaspettata fine delle contorte vicende d’amore di Katniss e Peeta viene rivelata nell’epilogo…

 

 

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Vi mostriamo le interviste a Jennifer Lawrence e Josh Hutcherson, gli attori attori che hanno vestito i panni dei due protagonisti della saga:

 

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Dei tre libri per ora sono stati prodotti (da Lionsgate e Universal) i primi due e parte del terzo (vi proponiamo , oltre alle date di uscita anche estratti dei film):

Hunger Games,  20/09/2012, “La Sfilata dei Tributi”

 

Hunger Games- La Ragazza di Fuoco, 27/11/2013, “La Ghiandaia Imitatrice Appare”

 

Hunger Games-Il Canto Della Rivolta p.1, 20/11/2014 ,  “The Hanging Tree, cantata da Jennifer Lawrence”

 

Oltre ai due protagonisti, si ricordano nel cast anche Liam Hemsworth (Gale), Woody Harrelson (Haymitch), Elizabeth Banks (Effie Trinket) e il cantante Lenny Kravitz (Cinna).

In seguito alla morte di Philip Seymour Hoffman, che interpreta Plutarch, avvenuta il 2 febbraio 2014 per un’overdose nella sua casa di New York, tra l’opinione pubblica cominciarono a sorgere dubbi sulla presenza o meno del personaggio, considerando che il cast stava girando entrambe le parti del film. Francis Lawrence, il regista, ha poi annunciato che le scene riguardanti la prima parte erano già state girate prima del decesso, mentre il copione della seconda parte sarebbe stato riscritto e le sue scene affidate ad altri personaggi. Per questo,la prima parte de Il Canto della Rivolta è stato dedicato proprio all’attore prematuramente scomparso.

Molti ritengono che dal primo film non si capiscano tutti i particolari, come i pensieri e le emozioni di Katniss che, nel libro, essendo scritto in prima persona, sono invece parte centrale del romanzo. Tuttavia se nel libro abbiamo libero accesso alla sfera emotiva di Katniss, non sappiamo cosa succeda nel mondo esterno all’Arena: da questo punto di vista i produttori cinematografici hanno dovuto fare un grande sforzo a creare scene che non intralciassero il corso della storia o ne cambiassero la trama.

Alcune cose sono cambiate, ma questo succede in tutti i film tratti da libri. Questi piccoli cambiamenti non hanno turbato gli spettatori, anzi, alcuni hanno dichiarato di aver reso ambientazione, personaggi e a volte anche la trama più curiosa, accattivante.

 

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Le tre colonne sonore, prodotte dalla Republic Records, sono affidate a diversi cantanti importanti del panorama musicale di oggi, come Taylor Swift, Maroon 5, Ariana Grande, Lorde o Imagine Dragons.

Qui sotto sono riportate le tracklist dei tre cd:

The Hunger Games (Songs from District 12 and Beyond)

1. “Abraham’s Daughter” Arcade Fire 3:22
2. “Tomorrow Will Be Kinder” The Secret Sisters 3:25
3. “Nothing to Remember” Neko Case 2:58
4. “Safe & Sound” Taylor Swift featuring The Civil Wars 4:00
5. “The Ruler and the Killer” Kid Cudi 4:33
6. “Dark Days” (Not included in the film) Punch Brothers 3:53
7. “One Engine” The Decemberists 3:01
8. “Daughter’s Lament” Carolina Chocolate Drops 2:46
9. “Kingdom Come” The Civil Wars 3:42
10. “Take the Heartland” Glen Hansard 2:45
11. “Come Away to the Water” Maroon 5 featuring Rozzi Crane 5:13
12. “Run Daddy Run” Miranda Lambert featuring Pistol Annies 2:45
13. “Rules” (Not included in the film) Jayme Dee
14. “Eyes Open” Taylor Swift
15. “Lover Is Childlike” The Low Anthem
16. “Just a Game” Birdy

The Hunger Games: Catching Fire

1. “Atlas” – Coldplay
2. “Silhouettes” – Of Monsters and Men
3. “Elastic Heart” – Sia featuring The Weeknd and Diplo
4. “Lean” – The National
5. “We Remain” – Christina Aguilera
6. “Devil May Cry” – The Weeknd
7. “Who We Are” – Imagine Dragons
8. “Everybody Wants to Rule the World” – Lorde
9. “Gale Song” – The Lumineers
10. “Mirror” – Ellie Goulding
11. “Capital Letter” – Patti Smith
12. “Shooting Arrows at the Sky” – Santigold

The Hunger Games: Mockingjay, Pt. 1

1. “Meltdown” -Stromae featuring Lorde, Pusha T, Q-Tip and Haim
2. “Dead Air“- CHVRCHES
3. “Scream My Name“- Tove Lo
4. “Kingdom“- Charli XCX featuring Simon Le Bon
5. “All My Love“- Major Lazer featuring Ariana Grande
6. “Lost Souls“- Raury
7. “Yellow Flicker Beat“- Lorde
8. “The Leap“- Tinashè
9. “Plan the Escape“- Bat for Lashes
10. “Original Beast“- Grace Jones
11. “Flicker (Kanye West Rework)“- Lorde
12. “Animal“- XOV 3:18
13. “This Is Not a Game“- The Chemical Brothers featuring Miguel
14. “Ladder Song“- Lorde

 

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Gli incassi della trilogia hanno battuto ogni record: in Italia, il primo film, uscito il 1 maggio 2012, ha incassato 2.980.000 euro; il secondo, apparso nelle sale il 27 novembre 2013, 8.079.000 euro, mentre la prima parte del terzo in due giorni ha guadagnato circa 1.5 milioni di euro, e probabilmente non faticherà a superare i precedenti.

 

CHE GLI HUNGER GAMES ABBIANO INIZIO, E POSSA LA FORTUNA ESSERE SEMPRE A VOSTRO FAVORE! 

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