• mercoledì , 23 Settembre 2020

Una grande battaglia nevale

cannone3Quest’anno per gli sciatori dell’alta Val di Susa la neve sembrava non volesse arrivare! Fortunatamente il 27 dicembre 2014 una nevicata che doveva avvenire in Francia a Valmenier e Valloire si è estesa fino in Italia, soprattutto vicino ai confini. Dopo questa inaspettata nevicata le temperature sono calate e sono arrivate perfino intorno ai -12°C, ma non ha più nevicato. Siccome, però, sono caduti solo 20-30 cm di neve e non aveva ancora gelato, i gatti delle nevi, passando coi cingoli alzavano la terra e le piste non erano usabili. Per rendere le piste utilizzabili si è dovuto ricorrere ai cannoni e alle lance da neve, molto diversi tra loro ma con lo stesso scopo. Le lance da neve sono delle strutture fisse formate da un tubo di alluminio lungo fino a 12 metri. Vengono sistemate in posizione verticale. Sulla sommità del tubo di alluminio si trovano un ugello per l’aria compressa, ovvero una sorta di rubinetto che regola il flusso delle sostanze che contiene (in questo caso acqua e aria) e uno per l’acqua. Un cannone da neve si può spostare ed è tozzo. Al posto di un ugello per l’aria ha un’elica molto potente.

cannone1Una nevicata artificiale richiede temperature basse, addirittura molto basse, almeno -4°C. Sia le lance che i cannoni da neve spruzzano acqua attraverso ugelli molto sottili. Queste gocce d’acqua devono avere una dimensione precisa. Se sono troppo piccole evaporano subito, se sono troppo grandi, potrebbero essere trascinate via dal vento. Perché queste goccioline d’acqua vengano trasformate in neve, devono essere trasferite con nuclei di congelazione, i cosiddetti nucleatori, ovvero dei dispositivi che a bassa temperatura sminuzzano aria ed acqua insieme creando la prima microscopica particella di ghiaccio, detta germe di nucleazione. E funziona così: grazie all’aria compressa l’acqua viene spruzzata in modo tale da gelare subito. Le altre goccioline d’acqua non devono far altro che “attaccarsi” a questi nuclei di congelazione che si creano. Nel tempo di precipitazione al suolo si formano migliaia di cristalli di ghiaccio. E così si forma una nevicata artificiale. cannone 4 rifMentre nelle lance da neve l’acqua viene spruzzata da un ugello per l’aria, nei cannoni da neve quest’azione viene svolta semplicemente da un’elica molto potente. La corrente d’aria creata dall’elica trascina le goccioline d’acqua e le scaraventa fino a 50 metri di distanza. Oltre alla giusta temperatura esterna intorno ai-4°C, per la produzione di neve artificiale serve anche un’umidità dell’aria intorno all’80%. L’acqua invece deve avere una temperatura massima di 2°C. A proposito:

Cosa fanno dei cannoni sparaneve sulle piste? La battaglia nevale!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Potrai visualizzare la lista dei cookies attivi e revocare il consenso collegandoti alla pagina http://ilsalice.liceovalsalice.it/cookie-policy/. Per maggiori informazioni leggi la nostra Cookie Policy.

Chiudi