• martedì , 24 Novembre 2020

Fuori Classe, un abbraccio a don Bosco

Valdocco. Culla della santità di don Bosco.

30 gennaio 2015.

Non un venerdì pomeriggio come altri. Se non altro per le quasi 800 persone che affollano il cortile della celebre casa salesiana. A richiamarle è l’evento “Fuori Classe. La scuola salesiana INTORNO a don Bosco”, con la presenza del Rettor Maggior, don Angel Fernandez Artime, della Madre generale, Suor Yvonne Reungoat e dell’Ispettore don Enrico Stasi.

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L’intensa settimana del Bicentenario è giunta al termine. La ricorrenza del 31 è ormai alle porte. Manca un ultimo incontro. A dimostrare che il carisma di don Bosco è ancora vivo. Che la scuoa salesiana è “intorno” a don Bosco.

Docenti e operatori scolastici delle ispettorie SDM (Salesiani di don Bosco) ed FMA (Figlie di Maria Ausiliatrice)  di Piemonte e Valle d’Aosta sono per la prima volta chiamati ad una raccolta “collegiale“. L’occasione, tanto attesa quanto speciale, è giunta carica di aspettative. Aspettative che verranno colmate e, se vissute nello spirito giusto, persino superate.

Il pomeriggio è articolato in tre momenti: uno di accoglienza e Flash Mob, seguito da un momento di formazione e aggiornamento per concludere con la preghiera comunitaria. Conclusi i tradizionali festeggiamenti in occasione della festa di Don Bosco, anche i professori di Valsalice prendono parte all’incontro. Giungono gli ultimi dei tanti invitati attesi e il professor Schinetti racconta che a testimoniare l’affetto che tuttora lega il mondo salesiano è un coinvolgente Flash Mob. Si tratta di un gesto simbolico: 800 persone che abbracciano la basilica di Maria Ausiliatrice. L’ allegoria non potrebbe essere più chiara: il mondo salesiano è unità.

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I cuori si scaldano, gli animi sono ben disposti al momento successivo, incentrato su formazione e aggiornamento. L’incontro si sposta nel teatro per gli interventi don Miguel Angel Garcia Morcuende e di suor Piera Ruffinatto.

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Il primo verte sulla pastorale giovanile salesiana nella scuola, il secondo sul sistema preventivo a fondamento della Comunità Educativa. Ad esordire è don Miguel, con una conferenza impegnativa, ma decisamente fruttuosa. A riferirne i contenuti è il professor Bruno: il relatore, richiama, citando un discorso di papa Francesco, la missione della scuola, vale a dire sviluppare il senso del vero, del bene e del bello, educare ad essi. Sottolinea poi che ad aiutare la formazione degli insegnanti non è tanto un corso, quanto la disponibilità di mente e di cuore. E’ questo l’aspetto del suo intervento che tocca di più. Nella realtà di Valsalice, il rapporto con studenti, docenti e non per ultima, comunità salesiana, facilitano indubbiamente tale coesione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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