• martedì , 24 Novembre 2020

The Imitation Game

The Imitation GameThe Imitation Game: il film di Morten Tyldum basato sulla storia vera del matematico e criptoanalista Alan Turing.

La storia inizia a Manchester quando Alan decide di mettersi al servizio della Gran Bretagna per far terminare il secondo conflitto mondiale quanto prima, collaborando alla segretissima operazione di decriptazione dei codici che i nazisti usavano per comunicare.

Turing ha un carattere molto solitario ma deve collaborare con un gruppo di persone selezionate per completare la missione Enigma alla quale sono chiamati a collaborare: Hugh Alexander, un maestro e campione nazionale  di scacchi e il giovane Peter Hilto.

Dopo poco tempo Turing diventa il capo del gruppo e seleziona solo alcune persone licenziandone molte altre.

Rimasti in pochi, ad Alan viene in mente di pubblicare sul giornale un  complesso cruciverba: chiunque fosse riuscito a risolverlo in meno di sei minuti  doveva contattare il numero di telefono che compariva nell’annuncio.

Per selezionare le persone che dovranno entrare nel gruppo Alan fa svolgere loro un esame.

Joan Clarke, nubile e appassionata di logica e matematica svolge il test con una rapidità che batte quella dello stesso Turing.

The_Imitation_Game_1_700x400A questo punto Turing ha bisogno di fondi e li richiede allo Stato: gli servono centomila sterline per costruire la macchina che gli permetterà di decriptare il codice dei nazisti e impedire che la guerra continui.

Intanto i nemici del matematico cercano di toglierlo di mezzo, investigando sul suo passato e usando qualsiasi cosa come pretesto per eliminarlo.

Il povero Alan Turing viene dapprima accusato di essere una spia sovietica e poi minacciato di essere espulso dal progetto con la scusa che la sua macchina Cristopher (chiamata così in onore del suo migliore amico d’infanzia morto per una malattia) non ha ancora prodotto risultati soddisfacenti.

1406019549_the-imitation-game-movie-new-pic-2Alan e Joan si sposano, ma Turing non ha mai confidato alla sua compagna di essere in realtà omosessuale.

Alan, viene interrogato dalle autorità proprio a causa della sua omosessualità, che viene descritta nel film molto delicatamente con dei flashback della sua vita da ragazzino in un collegio maschile.

Nel frattempo durante una serata al bar il colpo di genio finalmente giunge: bisogna restringere il campo di parole in cui cercare i significati a partire da quelle più ripetute sui bollettini meteorologici dei nazisti.

Turing e il suo gruppo riescono a prevedere un attacco al convoglio alimentare Carlisle, ma decidono di non intervenire per non svelare ai tedeschi di aver trovato il modo di decifrare i loro messaggi.

Turing viene isolato e condannato per atti osceni in quanto omosessuale: anziché passare gli anni in prigione accetta di sottoporsi a una terapia ormonale, ovvero la castrazione chimica.

Joan torna da Turing e lo consola perché è molto depresso e triste.

Il 7 giugno del 1954 Alan si suicida a soli 41 anni.

L’interpretazione di Benedict Cumberbatch nei panni di Alan Turing è eccezionale.

Un film appassionante e coinvolgente, assolutamente da vedere, per conoscere la vera storia di uno dei padri dell’informatica ed uno dei più grandi matematici del XX secolo.

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