• domenica , 21 Aprile 2019

La Forza della passione

[box] Annata ’96. Ultimo anno di liceo scientifico. Due semplici coordinate per iniziare a descrivere Luca Viano, allievo della 5 scientifico A di Valsalice. Il tutto coronato da una grande passione per la Fisica. Predilezione che l’ha portato giorno dopo giorno, anno dopo anno ad acquisire sempre più conoscenza dei principi che muovono la reltà naturale, tanto da raggiungere per due anni consecutivi il prestigioso traguardo della convocazione alla fase nazionale delle Olimpiadi della Fisica. Quest’anno Luca andrà dall’8 all’11 aprile a Senigallia a rappresentare Valsalice.

L’abbiamo intervistato non soltanto per cercare di “estorcergli” tutti i suoi segreti per gli incompetenti in materia, ma anche per portare un’ulteriore bella testimonianza in ambito valsalicense, di una passione che dà i suoi risultati.

Che fa crescere.

Che dà soddisfazione. [/box]

 

Da dove viene questa tua passione per la Fisica?

La mia passione per la materia è nata frequentando il liceo.

Sono rimasto affascinato dalla sua concretezza e il suo forte collegamento con il mondo reale nonostante possa apparire astratta a prima vista. Inoltre mi piace vedere nella risoluzione di ogni problema un gioco, una sfida con me stesso.

E in questi anni non sono mancate le esperienze attraverso cui mettersi in gioco. Come descriveresti questa tua esperienza? E come si riesce a prendere parte a queste sfide?

Negli ultimi 3 anni ho partecipato alle Olimpiadi della Fisica. Questa manifestazione si compone di diverse fasi. Si inizia con quella scolastica, poi i migliori 5 di ogni scuola partecipano alla fase provinciale. Dai risultati di quest’ultima prova vengono poi convocati circa 100 studenti a partecipare alla fase nazionale che si svolge nell’ arco di 3 giorni a Senigallia.

Ho raggiunto questo obiettivo l’anno scorso e parteciperò anche quest’anno a quest’ultima fase, con mia grande soddisfazione

E’ stata e spero sarà un’esperienza molto educativa sia per quel che riguarda la Fisica sia per la possibilità di confrontarsi con ragazzi provenienti dalle più svariate zone d’Italia e apprezzare, quindi, tutte le diverse inflessioni dialettali (anche dialetto vero e proprio nel caso dei veneti!) e le usanze del nostro Paese.

Viano

Immagini che quella che penso sia innanzitutto una passione, possa diventare un ottimo sbocco lavorativo?

Penso proprio di sì, infatti il prossimo anno sono quasi sicuro di iscrivermi al Politecnico e ritengo che nel mondo dell’ingegneria, sebbene venga dato un taglio più tecnologico e meno scientifico alla materia, la passione e la conoscenza della fisica siano requisiti fondamentali.

Qual è il segreto di questo tuo successo?

In realtà non ho segreti, anzi non piace vedere quest’esperienza come una “gara”, ma piuttosto come un’occasione per mettermi alla prova su problemi più difficili e stimolanti di quelli scolastici senza però provare l’ansia di una valutazione.

Al di là della qualificazione a Senigallia, infatti, per me la risoluzione di ogni esercizion è innanzitutto una soddisfazione.

La scelta di frequentare il Liceo Scientifico è stata dettata da questo interesse oppure ne ha posto le radici? E soprattutto ti sono serviti questi lunghissimi 5 anni per portare avanti e maturare l’amore per la Fisica?

Alla fine della terza media, in realtà, non sapevo neanche bene cosa fosse la Fisica, pensando a questa materia mi veniva in mente soltanto Einstein nella celebre foto della linguaccia e nulla di più.

Con il senno di poi ho avuto la fortuna che la riforma scolastica abbia introdotto lo studio della Fisica già dalla prima scientifico per la prima volta proprio in quell’anno. Un colpo di Fortuna? Il Caso? Di sicuro non posso rimpiangere la saggia scelta del ministero e il conseguenziale mio innamoramento della materia stessa stimulato dalla scoperta  degli impensabili collegamenti con situazioni concrete.

Tanto che esiste e si rivela la Fisica persino nei recessi del mio sport preferito: il ciclismo.

Altro fattore importante per questa mia passione è stato la costruzione, con altri due allievi di Valsalice (Daniele Resani e Jacopo Milone) e sotto la sapiente guida dei professori Garino e Giacobbe, di un’arpa laser che abbiamo poi presentato al Lingotto in occasione della festa della Matematica.

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Un consiglio per tutti coloro che a sentire parlare di forze e velocità si limitano a sorridere e a tacere (incapaci di comprendere qualsiasi genere di termine tecnico)?

Consiglio a tutti di non vedere la Fisica come una serie di formule da imparare a memoria, ma piuttosto di cercare di associare ogni legge a qualche esperienza del quotidiano o ad alcuni interessanti esperimenti visti in laboratorio.

E’ vero che senza formule gli esercizi non vengono, ma questo approccio, secondo me, rende meno pesante, e magari anche coinvolgente, lo studio.

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Dall’8 all’11 Aprile 2015 si è svolta a Senigallia la prova Nazionale delle Olimpiadi di Fisica. A parteciparvi c’era anche il nostro studente Luca Viano (5scA) che si era conquistato l’ammissione a Febbraio, vincendo la selezione provinciale del POLO1 di Torino. Siamo orgogliosi di poter comunicare che Luca ha ottenuto nella Gara Nazionale una prestigiosa medaglia di bronzo, al termine delle due prove previste: una sperimentale e una teorica. Complimenti vivissimi al nostro Luca “nazionale” per il brillante risultato e per aver tenuto alto il nome di Valsalice!

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