• mercoledì , 2 Dicembre 2020

Eurovalsa. La parola agli ex allievi

L’incontro con uno studente universitario italiano che sta vivendo la sua esperienza di studi e formazione a Londra può essere spunto di riflessione per chi tra pochi mesi sarà chiamato a decidere il suo  percorso universitario.

Gianlorenzo Saporiti ci illustra come educazione agli studi e maturazione personale devono crescere insieme per far acquisire piena consapevolezza dei talenti ed essere preparati ad entrare nel mondo del lavoro con le competenze e le qualità necessarie per realizzare il percorso professionale futuro.

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Quali sono i motivi per cui hai deciso di andare a studiare a Londra rispetto ad una analoga prospettiva universitaria in Italia?

Io personalmente avevo sempre desiderato muovermi, cambiare e appena ho avuto un’occasione ho fatto del mio meglio per raccoglierla. Un motivo forte è stato il desiderio di mettersi alla prova e capire se ce l’avrei fatta a cavarmela anche senza familiari e amici che ti supportano quotidianamente. In più, sempre più ragazzi ormai fanno studi triennali in Italia e poi magistrali o master all’estero; quindi attraverso questa mia scelta avrei solo abbreviato i tempi. Infine avrò più libertà di scelta quando tra 3 anni avrò finito l’undergraduate.

Quali sono i vantaggi che ritieni di ottenere attraverso questa esperienza all’estero rispetto ad un’analoga situazione nel nostro paese?

Studiando all’estero si guadagna moltissimo in maturità personale, non tanto per la qualità dell’istruzione che a mio parere non è così eccellente come il classico catastrofismo riguardo le scuole italiane vuol far credere. La capacità di adattarsi in contesti diversi è infatti molto ricercata specialmente nelle grandi aziende.

Quali pensi siano le maggiori difficoltà che stai affrontando a Londra?

Le difficoltà sembrano molte ma l’organizzazione per aiutare i ragazzi qui è davvero impeccabile. Ci sono corsi di lingua e di supporto gratuiti in tutte le maggiori università. Finanziariamente se non ci si può permettere la retta universitaria si può chiedere un prestito al governo inglese (student loan), il quale dovrà essere restituito a tassi minimi solo quando lo studente riuscirà ad ottenere un lavoro con uno stipendio sopra una certa fascia. In più, specialmente tra studenti internazionali, ci si aiuta molto essendo tutti nella stessa situazione; i miei nuovi amici sono ad esempio francesi, norvegesi, svedesi, spagnoli e anche italiani. Ovviamente non dico che sia facile soprattutto se non hai già avuto esperienze all’estero, o comunque se non hai punti di riferimento a Londra. In più manca la famiglia e il buon cibo.

Come sta cambiando la tua “rete di relazioni”? In altre parole, amicizie e conoscenze cambieranno completamente, o punterai soprattutto a mantenere la rete di relazioni in Italia?

Le relazioni personali son ovviamente un po’ sacrificate. Le amicizie più solide che si hanno a casa rimangono, anzi in alcuni casi si rafforzano, mentre quelle che erano solo conoscenze tendono a perdersi. Alle relazioni che vengono meno subentrano nuovi amici e nuovi punti di riferimento che a mio parere, in breve tempo, diventano molto importanti. Tra di noi ci aiutiamo, soprattutto durante i primi mesi, sapendo che il paese in cui vivi rappresenterà il tuo nuovo concetto di casa per i prossimi 3/5 anni.

A Londra punti ad una piena integrazione oppure consideri questa città semplicemente il luogo in cui studiare? In caso positivo, come pensi di farlo?

Non punto alla piena integrazione perché Londra per me è soprattutto un luogo di studio, poi forse nei prossimi anni cambierò idea. Per ora non credo di voler vivere qui anche finiti gli studi.

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 Cosa ti manca di più dell’Italia?

Tornare è sempre magnifico: io son convinto senza ombra di dubbio che non esista un altro paese bello come il nostro. Qui dicono di vantare grandi bellezze ma una volta che hai visto Roma, Firenze, Venezia… credo che difficilmente qualcosa ti possa stupire allo stesso modo. Poi il classico cliché del cibo ma anche il bel tempo e lo stile di vita che c’è in Italia.

Al termine degli studi che stai facendo il tuo desiderio è quello di continuare a vivere all’estero? Sia in caso positivo, sia in quello negativo, perché?

Dopo non ho ancora deciso cosa fare ma probabilmente cambierò di nuovo, magari Stati Uniti, Cina, o Australia. Tornare in Italia non mi convince molto, soprattutto ora che ho fatto il passo di uscirne. Non mi fraintendere, io adoro l’Italia ma semplicemente credo che per adesso non faccia per me, soprattutto finché son giovane e c’è la possibilità di viaggiare, cambiare e sperimentare cose nuove.

Per consigliare ad uno studente che ha appena terminato il liceo di fare la tua stessa scelta, quali caratteristiche personali il giovane dovrebbe avere?

Questo proprio non saprei. Tra noi ragazzi dico di tirar fuori il coraggio e la voglia di fare che serve per fare la propria strada.

 In cosa ritieni tu cambierai maggiormente grazie a questa esperienza?

Io credo di essere già cresciuto molto rispetto a quando sono partito. Il vivere da solo, quasi totalmente indipendente, ti fa maturare e soprattutto credo che si pensi di più alle conseguenze. Qui non hai nessuno che ti dica quando e come fare le cose e, sia nel bene che nel male, ti senti più adulto.

L’ambiente in cui vivi pensi ti potrà preparare meglio in termini di competenze e di capacità di inserirsi nel mondo del lavoro? Se si, perché?

Onestamente penso che questo ambiente mi prepari di più a quella che potrebbe essere la prospettiva lavorativa. Nel senso che fin da subito ti viene spiegato che non basta una bella laurea per crescere professionalmente, ma il percorso deve essere integrato con altre iniziative, come ad esempio gli internships estivi. Quindi a parte studiare tutto l’anno, è consigliato cercare esperienze di lavoro durante i mesi estivi. Così capisci quanto sarà dura la competizione, tutti i ragazzi qui parlano perfettamente almeno due lingue e una terza lingua almeno a livello base. Lo studio universitario deve  essere proiettato ad un contesto lavorativo. Una volta finiti gli studi starà solo a te saper ottenere i risultati che desideri attraverso l’apprendimento e l’esperienza che sarai riuscito ad acquisire in questi anni di formazione.

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