• lunedì , 26 Ottobre 2020

La "Fifa" di Blatter

È uno scandalo senza fine quello che ha investito la FIFA, l’organo che presiede il calcio mondiale, portando all’arresto di 7 principali manager a seguito di un inchiesta condotta dell’FBI.

Mazzette, tangenti e riciclaggio di denaro hanno macchiato la fedina penale dei membri dell’organizzazione. Il presidente Joseph Blatter, dimessosi per opportunità nei gioni scorsi , si è dichiarato “all’oscuro di tutto”. Il cerchio intorno a lui si è fatto però sempre più stretto, soprattutto dopo l’incrimanazione del suo braccio destro, Jerome Valcke, e presto finirà per esserne strozzato. Singolare è infatti la coincidenza che i primi casi della corruzione della FIFA siano concomitanti alla sua elezione nel 1998.

Sepp Blatter

Ma andiamo con ordine. La FIFA ha il compito di scegliere il paese ospitante dei Mondiali di Calcio, che si svolgono ogni quattro anni. Un evento mondiale che porta al paese ospitante notorietà, possibilità di sviluppo urbano e enorme afflusso di turismo nel periodo della manifestazione. Per questo è conteso da molti paesi, nonostante le ingenti spese necessarie per la costruzione di nuovi stadi e infrastrutture, dove pure in questo caso la corruzione permette ai potenti di arricchirsi maggiormente, impoverendo invece la popolazione.

Per l’edizione del 1998 il Marocco avrebbe pagato delle tangenti alla Fifa per indirizzare in loro favore i voti della commissione per scegliere dove svolgere il mondiale. In quel caso però si decise di affidare il Mondiale alla Francia che pare tuttavia esente da atti illeciti. Anche nell’edizione successiva lo scandalo è relativamente limitato: desta solo qualche sospetto il fatto che Corea e Giappone si presentarono in tandem per ottenere il mondiale, mentre inizialmente si erano presentate come avversarie. Dopo alcune trattative sottobanco, infatti i membri Fifa trovarono un accordo tra i due paesi, che durante la manifestazione non mostrarono mai infatti una piena compartecipazione. Il vero scandalo del mondiale 2002 furono invece i favori arbitrali a vantaggio della modestissima squadra della Corea del Nord (Byron Moreno docet) che riuscì ad arrivare in semifinale battendo nazionali come Spagna , Italia e Portogallo. È facilmente ipotizzabile che Jack Warner, il designatore degli arbitri Fifa, si sia fatto corrompere dai coreani in cambio di favori per la loro squadra. Lui è infatti uno dei maggiori imputati di corruzione tra i membri Fifa indagati dall’Fbi.

Blatter-annuncia-dimissioni

Nel mondiale 2006 la corruzione si estende invece su più larga scala. La Germania infatti per ottenere il voto dei paesi medio-orientali avrebbe donato al l’Arabia Saudita una nave carica di armi, e avrebbe fatto investire le sue principali aziende (Bayer, Volkswagen e Daimler) in aziende e azioni thailandesi.

È però il mondiale Sudafricano del 2010 che inchioda Blatter tra gli imputati. Questa volta il Marocco ci riprova con una tangente da 1 milione di dollari, il Sudafrica gioca al rialzo offrendone 10 ai membri Fifa e aggiudicandosi il torneo che era gia stato stabilito dovesse toccare al Marocco. In una mail ritrovata dall’Fbi, il secondo di Blatter dichiara che il suo presidente era a conoscenza di quella somma di denaro versata e in accordo con il presidente della nazione africana. Sempre riguardante questo mondiale vi è un altro scandalo: nei gironi di qualificazione per il mondiale, la Francia batte l’Irlanda nei minuti di recupero con un gol propiziatorio da un netto fallo di mano di Thierry Henry, portando così la Francia in Sudafrica a discapito degli avversari. Per convincere la federazione irlandese a non portare in tribunale il fatto (che probabilmente avrebbe portato alla luce corruzioni arbitrali) la Fifa pagò un ‘indennizzo’ di 5 milioni di dollari.

In totale sembra che le mazzette arrivate ai membri della federazione calcio superino i 100 milioni di dollari. Non ci sarebbe da stupirsi se anche l’assegnazione dei mondiali in Russia e Qatar fosse stata pilotata dai soliti noti, viste anche le ingenti disponibilità di denaro degli e miri.

Il calcio è diventato molto più che uno sport: è una grossa azienda dove girano i soldi, molti soldi, e su tutti gli ambiti. Negli ingaggi di calciatori e allenatori, nelle loro cessioni, negli sponsor e nei diritti TV, si tengono sempre in considerazione cifre a 9 zeri. Dallo scandalo calciopoli , questo è un altro esempio della corruzione che sempre più dilaga nel mondo del calcio, che con la sua ricchezza attira le male intenzioni di chi snatura la bellezza di questo sport, interessandosi solo alle possibilità di lucro.

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