• domenica , 20 Settembre 2020

Neoplasia? Me la mangio a colazione

Già Ippocrate parlava di cibo medicina, di alimenti cioè che hanno caratteristiche migliori di altre per il nostro benessere fisico e psichico. Oggi giorno sono in aumento gli studi scientifici che sostengono l’ipotesi che certi alimenti e componenti alimentari abbiano effetti benefici, fisiologici e psicologici.

La moderna ricerca, basata sulla scienza della nutraceutica (termine coniato dal Dr. Stephen DeFelice nel 1989 e sintesi di “nutrizione” e “farmaceutica”), consiste nello studio di alimenti che hanno una funzione benefica sulla salute umana in grado non solo di ottimizzare il benessere fisico e mentale e di ridurre il rischio di contrarre malattie, soprattutto croniche, ma anche di ritardare il processo di invecchiamento e di aumentare l’aspettativa di vita.

alimenti

Nello specifico, secondo l’AIRC, si possono prevenire un terzo dei tumori, ma anche per le persone a cui è stato diagnosticato un cancro, un’alimentazione adeguata aiuta ad affrontare i malesseri provocati dalla malattia e gli effetti collaterali delle cure. Questi alimenti prendono il nome di alimenti nutraceutici o funzionali. Alcuni esempi sono i probiotici, gli antiossidanti, gli acidi grassi polinsaturi (omega-3, omega-6), le vitamine e i complessi enzimatici. È necessario prediligere cibi di origine vegetale, cereali integrali e legumi, limitando il consumo di carni rosse ed evitando quello di insaccati. Insomma, una dieta non solo sana, ma anche sostenibile.

Si tratta di un grave problema quello dei tumori in Italia: in media vengono diagnosticati quotidianamente 1.000 nuovi casi e circa 2,9 milioni di persone convivono con una precedente diagnosi di esso o richiedono assistenza. Secondo l’AIRC “il cancro non è una, ma tante malattie differenti. Per questo è fondamentale continuare a sostenere il lavoro dei ricercatori impegnati a comprendere i meccanismi molecolari che stanno alla base dei tanti tipi di cancro con l’obiettivo di portare ai pazienti terapie innovative ed efficaci”.

anna villarini

Il 16 giugno a Expo 2015 la dottoressa Anna Villarini, consulente dell’AIRC, nell’ambito degli incontri promossi dal Ministero della Salute, ha parlato di “Alimentazione e stili di vita nella prevenzione dei tumori”. La relatrice ha evidenziato i fattori che si sono dimostrati associati a un maggior rischio di cancro, quali il sovrappeso e l’obesità.  Al fine di prevenire l’insorgenza di patologie neoplastiche, è fondamentale ridurre l’assunzione quotidiana di tutti i cibi fortemente calorici, quindi gli alimenti molto ricchi di grassi e di zuccheri, e adottare un corretto stile di vita, basato anche sull’attività fisica, da promuovere sempre e a tutte le età. In quest’ottica si pone il Codice europeo contro il cancro, il quale prevede 12 suggerimenti basati sulle migliori evidenze scientifiche disponibili che puntano all’adozione di stili di vita sani e a sostenere nella quotidianità la prevenzione anticancro. Se tutti seguissero queste dodici regole si potrebbe evitare il 30% dei tumori in Europa.

 

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