• martedì , 27 Ottobre 2020

Roma liberata

Piú importanti di mafia capitale. Piú dannosi della sporcizia. Piú pericolosi delle buche di strada. Fanno piú paura dell’Isis a sud di roma. I camioncini delle vivande vicino al Colosseo sembrano atterrire il Sindaco Ignazio Marino che coadiuvato dalla polizia municipale oggi, al sorgere del sole, ha dato il via all’operazione che ha ripulito il centro dai carretti abusivi, che ogni giorno nutrono i turisti che invadono la Capitale.

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Le postazioni dei camioncini verranno spostate in altre zone di Roma. Indubbiamente, un’operazione finalizzata alla legalità, come questa, non puó che migliorare la vivibilità di una cittá come Roma sempre piú congestionata dal traffico e dagli scandali.

Ma ci domandiamo se fosse cosí necessario dare la priorità a questo problema: il Campidoglio è in via di commissariamento con metá della giunta implicata negli scandali di Mafia capitale, il Comune che paga continui risarcimenti agli automobilisti per i danni causati dal manto stradale dissestato, la partecipata ATAC che gestisce il trasporto pubblico nell’URBE in fallimento e fornendo un servizio sempre piú ridotto. Eppure il sindaco ormai sfiduciato dal segretario del suo stesso partito, Matteo Renzi, oggi dichiara: “Oggi è un altro passo avanti verso quella Roma del terzo millennio che tanto vogliamo”, mentre si godeva una passeggiata nei dintorni di un Anfiteatro finalmente libero dai temibili camioncini.

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“Abbiamo chiuso questa strada al traffico privato e oggi abbiamo eliminato i camion bar. Questo non significa che siamo contro il commercio o la produttività dell’economia della città – ha continuato il primo cittadino – vogliamo solo il decoro che la storia millenaria di questo luogo ci impone e ci richiama”. Mentre il sindaco gioisce, la trentina di sfrattati protesta di fronte alla Bocca della verità, salendo sui tettucci e urlando slogan non troppo pacifici nei confronti del primo cittadino.

Le vere vittime della mattinata sono stati, come ormai succede troppo spesso, gli utenti ATAC  che, usciti dalla Metro Colosseo, non hanno trovato i mezzi pubblici tenuti lontani dalla zona del blitz per motivi di sicurezza. Mentre i lavoratori pendolari erano alla caccia vitale di un taxi per raggiungere il posto di lavoro in una tipica giornata romana di disagi e disfunzioni pubbliche, per il Sindaco è una giornata straordinaria: “E’ simbolico il fatto che qualcosa che dovrebbe essere considerato normale da sempre diventi un giorno straordinario. – ha ribadito Marino – L’avevo detto tanto tempo fa durante la campagna elettorale, poi abbiamo avuto qui, plasticamente, la visita di Barack Obama e quel giorno abbiamo visto i Fori come sono oggi. Credo che la signora Francesca che viene da Agrigento, o la signora Maria che viene da Tor Sapienza, o Francis che viene da New York debbano avere la stessa visione di questo patrimonio dell’umanitá, nelle stesse condizioni in cui lo ha potuto vedere Obama”.

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Forse oltre a far vedere a Francesca, Maria o Francis il panorama unico della nostra capitale, bisognerebbe anche pensare al romano che arriverà a lavoro con due ore di ritardo.

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