• mercoledì , 30 Settembre 2020

Robot fuori controllo

Errore umano degli installatori o un gesto voluto dal robot. Quale sia la vera causa della morte di un operaio ventiduenne nella fabbrica Wolkswagen di Baunatal non è certa.

Il colosso automobilistico tedesco non ha saputo dare una spiegazione. Il portavoce ha dichiarato che la responsabilità del terribile accaduto sarebbe  degli installatori. È dunque evidente che, al di là del motivo specifico, l’origine di tutto sia da ricondurre all’operato umano. L’ uomo che vuole creare robot sempre più simili agli uomini. Robot addirittura “intellettualmente” superiori. In questo sciagurato  caso l’ operaio stava facendo dei controlli di manutenzione. È stato agganciato dal braccio meccanico e ucciso dopo essere stato sbattuto violentemente contro un pannello metallico.

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Il fisico Roberto Cingolani, direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, in un’ intervista de ”La Stampa” del 3 luglio scorso, afferma che i robot sono una realtà con cui dovremo “fare i conti” sempre più spesso. È quantomeno opportuno dunque stabilire delle regole restrittive. Equipaggiare ogni macchinario di un meccanismo che rimetta il controllo nelle mani degli uomini. Qualcuno può giustamente obiettare che al giorno d’ oggi un hacker un po’ esperto potrebbe facilmente manomettere un automa e renderlo potenzialmente dannoso. Da un lato le problematiche legate allo sviluppo tecnologico saranno tante e bisogna possederne le soluzioni prima di continuare con le innovazioni, d’ altro canto anche i vantaggi portati saranno altrettanto numerosi.

La ribellione dei robot è sempre stato un tema che ha affascinato registi, scrittori e il loro pubblico. Nelle nostre mani sono passati libri come “2001: Odissea nello spazio”, “Frankestain”, “Fool’s Mate” e molti altri. Sarà l’ esorcizzazione di una paura del nostro inconscio o forse semplicemente adrenalina, ma l’ idea di una battaglia con automi costruiti dall’ uomo ha affascinato gran parte delle generazioni passate e presenti. Bisogna sperare di non dover arrivare allo scontro con robot creati da noi stessi, anche perché la vittoria dei robot sarebbe quasi certa.

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L’ episodio della morte dell’ operaio è da ritenersi un caso isolato di pura fatalità. Non  deve diffondere inquietudine , ma deve far riflettere su un tema che è e sarà via via sempre più urgente. Il pensiero generale è diviso a metà. Il partito dei favorevoli e quello dei contrari. Ma su questo argomento, ancora più che per altri, è importante capire che non esistono soltanto il bianco e il nero, ma anche tante tonalità di grigio. Nei più tradizionalisti è presente la paura del nuovo, di vedersi sostituiti da macchine. In realtà gli automi dovrebbero essere visti come un aiuto e non una minaccia. Solo così potremo capire e risolvere i problemi con annessi e connessi.

Gli automi non potranno mai sostituire l’ uomo. Essi non provano sentimento. Non hanno i principi e gli ideali su cui si fonda la nostra vita. Non è dunque sempre un bene meccanizzare ogni cosa. In questo modo si eliminerebbero i rapporti umani che devono restare a fondamento della nostra società.

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