• mercoledì , 21 Ottobre 2020

I non diritti dell'uomo (e della donna)

“Ogni Paese e ogni cultura hanno tradizioni che sono uniche, però non  tutto quello che viene tramandato dal passato è necessariamente un bene”  ha detto Barack Obama, in visita di stato in Kenya, riferendosi alla scarsa considerazione delle donne in quanto “considerate cittadine di serie B” dalle usanze locali.

Con queste parole il presidente degli Stati Uniti difende i diritti dell’uomo, in Africa quasi sempre violati, e sfida il Continente Nero a migliorarsi anche sotto un punto di vista economico. Infatti Obama non ha esitato a sostenere “le donne imprenditrici, forza motrice della società” e “forza dello sviluppo”, dichiarando che “l’Africa è in movimento, corre” con la povertà che diminuisce e la crescita dei redditi e della classe media. E in un continente in rapida trasformazione dove la vera forza motrice dello sviluppo sono le donne con la loro capacità imprenditoriale, la loro determinazione.  Dal numero di applausi si può intuire che la gente abbia capito, soprattutto giovani come Josefine: “Ci ha sfidati, ma ha avuto il coraggio di dire quello che il nostro Paese (e tutta l’Africa) aveva bisogno di sentire”.

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E un paio di giorni dopo ad Addis Abeba, in Etiopia, alla presenza dell’Unione Africana e dei 54 presidenti, il capo della Casa Bianca ha di nuovo spronato sul conseguimento del riconoscimento e della non violazione dei diritti umani e dell’integrazione dei discriminati. Fatto importante poiché erano presenti la maggior parte dei dittatori mondiali come Obiang (Guinea Equatoriale), Josè Dos Santos (Angola), Paul Biya (Camerun) o Mugabe (Zimbabwe). Ha partecipato inoltre anche Museveni (Uganda) che, oltre ad accettare la discriminazione verso le donne, ha fatto approvare una legge nel 2014 per cui gli omosessuali possono essere incarcerati.

Su questo tema anche il presidente keniano Kenyatta si è dimostrato rigido rivelando che una proposta di legge per la non discriminazione dei gay non è prevista, in quanto problema non sentito dalla società. Inoltre Obama ha bacchettato i “presidenti eterni” (i cinque capi di Stato da più tempo al potere nel mondo, senza contare le monarchie, sono africani) con una battuta fuori programma: “Penso di essere un buon presidente, e credo che se mi ricandidassi vincerei. Però non posso. La legge lo vieta e nessuno è al di sopra della legge, neppure il presidente”.

Obama speaks with a farmer participating in the Feed the Future program as he tours the Faffa Food factory in Addis Ababa, Ethiopia article-1299403-0A67E17C000005DC-583_634x407

Inoltre permettere alle donne di avere una vita pubblica libera dalle discriminazioni e consentire loro di fare carriera politica potrebbe risolvere alcuni dei punti più critici del Continente Nero, come le guerre, l’analfabetizzazione infantile e i problemi ambientali, permettendo così ai paesi più poveri e retrogradi di svilupparsi. Purtroppo l’oscurantismo di molti Paesi guidati da dittatori senza alcuno scrupolo riduce tutto ciò a una mera utopia.

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