• domenica , 25 Ottobre 2020

Mete e cucchiai

Signore e signori, si respira aria di 6 Nazioni. Il Torneo più importante della storia del rugby è alle porte. Migliaia di tifosi si accalcano agli ingressi degli stadi col viso dipinto dai colori nazionali e i tipici, ma sempre diversi, cappelli a cilindro. Anche il tricolore italiano sarà presente sugli spalti nella speranza di un riscatto della nazionale azzurra.

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Il 6 nazioni (denominazione acquisita nel 2000), nasce nel 1883 come l’Home International Championship e vi partecipano solamente quattro nazioni: Inghilterra, Irlanda, Scozia e Galles. Il 1910 vede l’entrata della Francia nel Torneo, che diventa il 5 nazioni. Dopo anni di alterne vittorie e la conquista del riconoscimento triplice corona, nel 1893 l’Inghilterra, battendo tutte le partecipanti,  si aggiudica il primo grande slam nella storia del rugby. In concomitanza con la prima guerra mondiale (1915) il Torneo viene sospeso, per  riprendere nel 1920. Fatto che si ripete con l’arrivo del secondo conflitto mondiale (1940), ma questa volta il 6 azioni riprenderà sette anni dopo: 1947. Nel 1993 viene istituito il Championship Trophy con l’assegnazione della prima coppa. Ma il 2000 è l’anno che ospita l’ingresso dell’Italia nel Torneo, che si aggiudica nel 2001 e 2002 il cucchiaio di legno, premio di consolazione per l’ultima squadra in classifica in ricordo di una tradizione dell’Università di Cambridge secondo la quale gli studenti regalavano ai colleghi che ricevevano i voti più bassi agli esami un cucchiaio di legno in segno di derisione e scherno.

Ma affrettatevi perché la prossima disputa della competizione avverrà proprio quest’ anno. Il 2016 e il 2017 saranno il teatro del più prestigioso Torneo di rugby di tutti i tempi . La prima giornata vedrà la nazionale italiana lottare contro quella francese allo Stade de France il 6 febbraio alle 13.25, seguita alle 16.50 da Scozia e Inghilterra per finire domenica  alle 15.00 con lo scontro tra Irlanda e Galles.  Se volete guardare dal vivo le partite non esitate a comprare i biglietti, ma anche quelli per il treno perché se volete restare in Italia dovrete raggiungere lo stadio Olimpico a Roma. Per i dettagli sull’acquisto andate su: http://www.rbs6nations.com/it/campionato/biglietti_ospitalita.php#KqdgwS8kmD60AkLm.97

Al contrario se volete restare a casa in poltrona comodamente seduti mentre vi godete lo spettacolo, accendete la TV su DMAX canale 52 del digitale terrestre.

Le scelte dell’allenatore francese Jaques Brunel sui  31 convocati dell’Italrugby non sono prive di sorprese: assenti Barbieri, Bortolami e Visentin mentre è in lista Benvenuti nonostante si tema per l’infortunio al ginocchio e le seconde linee Fuser e Bernabò. Presenti i cinque piloni: Aguero, Castrogovanni, Chistolini, Cittadini, Rizzo. I tallonatori: Ghiraldini, Giazzon, Mancini. Le seconde linee: Fuser, Bernabò, Furno, Geldenhuys. I flanker (terza ala):  Bergamasco, Minto, Parisse, Vunisa e Zanni. I due mediani d’apertura: Allan, Canna . E come centri/ali/estremi ci sono: Benvenuti, Campagnaro, Esposito, Garcia, Masi, Mclean, Morisi, Sarto, Venditti.

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Speriamo che l’Italia si riscatti quest’anno e che dopo 16 anni di risultati deludenti riesca a darci qualche soddisfazione e non il solito cucchiaio. Forza azzurri!

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