• lunedì , 21 Settembre 2020

Il miracolo del dopoguerra

 Miracolo è il termine con cui, Giovanni De Luna, storico ed insegnante di storia moderna all’Università di Torino, parla del periodo passato dall’Italia dopo la seconda Guerra Mondiale. Il professor De Luna ha tenuto oggi una conferenza al Salone del Libro di Torino dal titolo: ‘La repubblica inquieta-L’Italia del 1946’. Lo stesso De Luna, all’inizio della conferenza, rivela che in realtà il titolo non riassume il concetto del suo congresso.

Il tema del suo congresso è molto ampio ma si focalizza su alcuni punti principali. La condizione dell’Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale può essere paragonata a quella verificatasi dopo l’alluvione del Polesine del 1951, in cui l’accesso a luce elettrica ed acqua corrente era limitato ad esclusivo alla fascia di popolazione più abbiente; lo Stato era visto come una struttura scollegata dalla popolazione stessa, distante; l’intero paese era sprofondato, allontanandosi dalla condizione di normalità degli anni precedenti alla guerra.

Oltre allo smisurato numero dei morti, civili e soldati, la guerra ha riportato altre ferite a livello nazionale e civile. Al termine della guerra il numero dei disoccupati è salito fino ad arrivare a 1 milione. Diffusa era la povertà, tanto da impedire a 4 milioni di italiani il consumo di zucchero, e l’analfabetismo era diffuso al 12%. Vi fu un aumento della violenza, in quanto banditismo, e omicidi.

Il 2 Giugno 1946 si tennero le prime elezioni  dopo il periodo di dittatura fascista, si ebbero 52 liste, e per la prima volta votarono anche le donne.

Il ‘miracolo’ della resistenza è ciò che più stupisce, 600 mila soldati italiani furono deportati, 150 mila furono coloro che parteciparono alla sommossa partigiana. Così pochi rispetto al numero immenso dei nemici. Il fenomeno di resistenza si deve a loro. Loro hanno fatto la resistenza.

Il 1° Gennaio del 1948 entra in vigore la nuova costituzione italiana, si tratta di un evento importante per l’Italia di allora, dopo il ventennio fascista  coronato dalla seconda guerra mondiale.

Tra gli italiani era percepito un sentimento comune, che è la vera chiave che ha portato poi alla rinascita dello Stato italiano e alla sua crescita durante gli anni ’80 e ’90 fino ad oggi:Luna era un’ansia di riscatto morale, un’ansia di riappropriarsi di una normalità che era stata fino a troppo a lungo confiscata’.

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