• mercoledì , 23 Settembre 2020

Come nasce un quotidiano: "La Stampa"

Sabato 14 maggio io e la mia famiglia siamo andati a vedere come nasce tutti i giorni il quotidiano La Stampa: abbiamo visitato prima il museo e la redazione e poi ci siamo spostati in via Giordano Bruno dove il quotidiano viene stampato.

Un po’ di storia:

Image3Il quotidiano La Stampa è nato nel 1867 con il nome di Gazzetta Piemontese. Il primo direttore fu Vittorio Bersezio. Alcuni anni dopo il giornale nello spazio del titolo presenta due scritte: “LA STAMPA in caratteri piccoli e, al di sotto, GAZZETTA PIEMONTESE in caratteri più grandi. Dal 1906 il quotidiano ha sempre due scritte ma esse cambiano: “LA STAMPA in caratteri più grandi e sotto, in caratteri più piccoli, GAZZETTA PIEMONTESE. Subisce ancora un cambiamento minore  nel 1945 e si chiama: “La nuova Stampa”, nuova perché era finita la seconda guerra mondiale e i giornalisti all’epoca avevano la libertà di pubblicare determinate notizie senza doversi piegare al regime fascista e compariva un motto: “FRANGAR NON FLECTAR”. Alcuni anni dopo si chiama soltanto La Stampa e mantiene questo nome fino ad oggi. L’unico cambiamento intervenuto successivamente è che nel 2006 il quotidiano viene stampato finalmente a colori e il formato diventa più piccolo.

IMG_2577Come nasce il quotidiano tutti i giorni:

Le ore del giornale:

-ore 11:00 prima riunione di redazione: definizione del menù del giornale

-ore 16:00 definizione del “timone”, lo schema di impaginazione delle notizie

-ore 19:00 definizione della prima pagina

-ore 23:30 chiusura del giornale e avvio di stampa

-ore 0:30 uscita edizione “strilloni”: sono persone che aspettano fuori dalla tipografia dove viene stampato il giornale per iniziare a distribuirlo subito.

-ore 2:00 uscita edizione iPad (online)

-ore 4:30 uscita edizioni locali

IMG_2582Dopo aver visto il museo aperto nel 2012 ci siamo spostati in redazione dove c’erano pochissimi giornalisti visto che erano ormai le 23:40 e al centro della redazione si trovava il direttore attuale de La Stampa Maurizio Molinari. Una delle cose che mi ha stupito di più è aver visto la stanza dove lavorano i giornalisti che fanno le recensioni sui libri TuttoLibri su La Stampa“. C’erano migliaia di libri da tutte le parti, per terra, sulla scrivania, sui mobili, sulla sedia: era una stanza davvero molto disordinata ma che fa capire quanti libri i giornalisti di questo settore devono esaminare.

Verso le 23:50 ci siamo spostati in via Giordano Bruno dove viene stampato il quotidiano. Lì c’erano molti furgoni che entravano nel garage per caricare i giornali e trasportarli  nelle varie edicole durante la notte.

rotoliAppena entrati nell’edificio abbiamo visto tantissime bobine giganti, cioè rotoli di carta enormi per stampare il quotidiano. Poi ci siamo spostati in una stanza dove erano presenti macchine enormi per la stampa e abbiamo visto come venivano stese e colorate tutte le pagine de La Stampa e poi rilegate insieme dalla stessa macchina. In un’altra stanza invece c’erano giornali già asciutti che viaggiano su dei nastri trasportatori in attesa di venir spediti nel furgone. Ogni blocco di giornali rilegato insieme doveva pesare per legge meno di 6 kg, il peso massimo che può trasportare un lavoratore. Image2Ovviamente i primi giornali che venivano mandati sui furgoni dovevano arrivare in qualche posto lontano, ad esempio su alcuni blocchi di giornali c’era un foglietto con scritta destinazione “Imperia” mentre invece molto più tardi nella notte arriveranno i giornali per le edicole più vicine. Alla fine della visita verso 00:20 hanno regalato ad ognuno di noi una copia de La Stampa. E’ stata davvero una bella esperienza.

 

 

 

 

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