• martedì , 24 Novembre 2020

Lo squalo Greg

Un ragazzo bello e noiosamente perfetto. È difficile trovargli difetti: gentile, affettuoso, affidabile e concentrato.  È stato uno dei campioni più attesi e non ha deluso. Gregorio Paltrinieri, medaglia d’oro nei 1500 metri di nuoto alle Olimpiadi, aveva affermato in un’intervista al Fatto Quotidiano: “Sono io l’uomo da battere”. E così è stato. Greg nuota 100 chilometri alla settimana per allenarsi ed è il detentore del record mondiale dei 1500 metri in vasca corta e di quello europeo in vasca lunga. E adesso si è confermato alla grande. È il migliore in questa specialità.  Un sogno diventato realtà. Non scorderà mai i 14’ 34” 57     che gli hanno regalato il podio. Una scalata lunga, faticosa, piena di sacrifici, ma che ha regalato emozioni inspiegabili, dice Gregorio.

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È stato il papà a scoprire la stoffa del campione; un’estate durante una gara di stile libero al mare vicino a Ravenna, a soli 12 anni, subito dopo il tuffo ha iniziato a distanziare tutti ed è arrivato mezz’ora prima del padre.

È salito sul podio con Gabriele Detti, il suo ‘amico di stanza’ a Ostia, dove c’è la Federazione nuoto. Negli ultimi cinque anni sono cresciuti insieme, entrambi allenati da Stefano Moro. Un record storico per il nuoto italiano, prima c’erano riusciti soltanto Fioravanti e Rummolo a Sidney nel 2000.

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L’atleta è cresciuto a Modena, ma il suo cuore è a Cervia,  dove ha conosciuto il suo grande amore Letizia Ruoli, con cui si è fidanzato subito dopole Olimpiadi di Londra 2012. Appassionato di sport, Gregorio tifa Juventus e conosce tutto della Nba, il torneo americano di basket.

La sua più grande fan si chiama Simonetta Pavesi ed è stata la sua professoressa di latino al liceo. Oltre ad ammirarlo per il suo talento, la prof elogia la sua correttezza durante gli anni passati al liceo, non avendo mai saltato un’interrogazione, nonostante gli innumerevoli e stancanti allenamenti.

Il suo segreto è una grande mamma, che l’ha sempre seguito e accompagnato, dalle gare regionali fino alle Olimpiadi. Lei ha paura dell’acqua e le sue escursioni in mare non la lasciavano certo tranquilla. Mamma Lorena e l’azzurro sono stati scelti come ambasciatori italiani per la campagna ‘Grazie di cuore mamma’, promossa dalla Protector and Gamble, sponsor dei giochi.

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Perdere non gli piace, ed è sempre stato così da quando è piccolino. Mentre gli avversari partecipano a molteplici conferenze, lui fa poche apparizioni in pubblico. Preferisce allenarsi ed arrivare ben preparato alle gare. A Londra era lui ad andare a chiedere agli altri campioni gli autografi, adesso sono loro che vengono da lui. Il successo non lo ha cambiato, al massimo lo ha reso più maturo. Se prima vincere era una sorta di ebrezza, ora Gregorio ha la consapevolezza delle sue capacità  e di quello che la gente si aspetta da lui.

 

Attualmente è in vacanza con Mack Horton, medaglia d’oro nei 400 stile e avversario di Greg nei 1500. I due si sono conosciuti a Melbourne nel 2014, dove si sono allenati per un mese. Sono diventati amici e per scherzo si sono detti ‘prima o poi faremo le vacanze assieme’. E così sta accadendo. La prima tappa del viaggio è la Sardegna, seguirà poi Napoli con  la costiera Amalfitana e infine la Sicilia. Adesso pensa al futuro, e specialmente a Tokyo 2020. È ancora giovane e ha tanto da offrire. Magari ci stupirà con un nuovo record, sicuramente la voglia di nuotare non gli mancherà.

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