• mercoledì , 30 Settembre 2020

Saddam Hussein: ritratto di dittatore

di Andrea Cassarino
 
saddam_hussain_iran-iraqi_war_1980sSaddam Hussein è stato un politico iracheno in un regime considerato dittatoriale. Prima di diventare presidente e primo ministro dell’ Iraq ha avuto una vita assai difficile.
Nacque ad Auja in Iraq il 28 aprile 1937; molto presto si unisce al ramo iracheno socialista, il partito “Ba’ath”.
Dal 1979 fino al 2003 fu presidente della repubblica irachena.
Nel 1955 si trasferì a Baghdad e successivamente nel 1957 divenne membro di un partito laicista e panarabista.
Si trasferì in Egitto poiché era stata annunciata una condanna a morte nei suoi confronti.
mte1oda0otcxnjy3nzg1mji5Tornato in Iraq nel 1963 fu imprigionato, ma nel 1967 riuscì ad evadere, diventando uno dei più autorevoli membri del partito.
Nel 1968 Saddam divenne presidente del Consiglio e vice-presidente della Repubblica e anche tenente dell’esercito nel 1973.
Nel luglio 1979 divenne presidente della Repubblica, capo del Partito e comandante delle Forze Armate.
Per consolidare il suo potere, basato su una parte minoritaria del Paese di fede sunnita, si circondò di un imponente apparato di sicurezza.
Era in grande conflitto con il radicalismo religioso sciita affermatosi con la rivoluzione islamica del 1979 in Iran e contro la popolazione curda, sunnita ma di etnia iranica concentrata nel Nord del Paese.
Nel 1988 diede inizio a una lacerante guerra contro l’Iran. Egli fece uso di armi chimiche sia contro l’esercito avversario che contro la minoranza curda. Oltre alle enormi perdite di vite umane, il conflitto ebbe effetti catastrofici sull’economia irachena poiché l’Iraq aveva accumulato un debito nei confronti degli Stati Uniti e del Kuwait che avevano fornito assieme 70 miliardi di dollari.
Quest’ultimo fu invaso il 2 agosto 1990. L’invasione fu condannata sia dalla Lega araba sia dall’ONU.
Nel gennaio 1991 l’Iraq fu attaccato da una coalizione statunitense e dovette capitolare.
Le crescenti tensioni culminarono negli attacchi statunitensi e britannici tra il dicembre 1998 e il febbraio 2001. Un altro fattore a svantaggio di Saddam fu il collegamento all’indomani degli attentati dell’11 settembre 2001 a New York e a Washington. Hussein fu catturato il 14 dicembre 2003, mentre il 30 dicembre 2006 fu giustiziato. Il suo successore fu Mohammad Bahr.

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