• mercoledì , 22 novembre 2017

Il VL80, la locomotiva che divenne leggenda

L’angolo della ferrovia

In questa rubrica settimanale dedicata al trasporto su rotaia scopriremo numerose curiosità interessanti riguardo a questo settore ricco di segreti e realtà appassionanti.

La prima locomotiva oggetto di interesse è la sovietica VL80 (acronimo di Vladimir Lenin), progettata e costruita nell’ex URSS.

20160816_155222_212891

Dati tecnici

Velocità massima: 110 km/h;

Peso complessivo: 184 t;

Lunghezza: 32,5 m;

Altezza 5,1 m;

Capacità di trasporto: fino a 150 vagoni carichi (10 500 t).

 

Il VL80 è una locomotiva elettrica costruita per la prima volta nel 1961 in Unione Sovietica e fin da subito si capisce il suo immenso potenziale. I dati parlano chiaro: 4971 esemplari costruiti fino al 1995 e tuttora operanti in ciascuno degli ex territori dell’Unione Sovietica e perfino in Cina.

Il VL80 fa parte di un’estesa serie di locomotive: la VL, che prende il nome da Vladimir Lenin, il protagonista della rivoluzione d’ottobre. Il VL80 è una vera icona dell’epoca dell’URSS, presente nei film, sui manifesti e in tutte le occasioni della propaganda sovietica dove si voleva dimostrare i grossi progressi dell’industria. Il suo classico colore verde scuro e rosso e la sua forma tipica del design stile sovietico continua ancora ad affascinare oggi  con la sua maestosa potenza e rimanda agli anni della Guerra Fredda.

508334095_11

Con 4 motori elettrici, 2 trasformatori e 8 ventilatori, la portata massima dei VL80 è di 150 vagoni carichi, cioè 10500 tonnellate, paragonabili al peso di 800 camion. E’ una motrice inoltre molto agile e può viaggiare su qualsiasi tratta.

24010_screenshots_2015-02-14_00009

Insomma, oggi il VL80 può essere considerata come una vera e propria locomotiva leggendaria: trasporta qualunque cosa ovunque senza inquinare e senza faticare.