• martedì , 28 marzo 2017

I sogni e le speranze di Simone Lo Presti

Simone Lo Presti, 5 scientifico B, fiero siciliano di 18 anni, dentro le mura di Valsalice dalle medie alla maturità. Vive a Settimo Torinese e ha una passione per il canto e per il teatro che ha coltivato fin da piccolo. Il 22 dicembre salirà sul palco del teatro Carignano insieme al professor Montersino.

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Con quale compagnia collabori?

“Con Nuove Direzioni di Brandizzo da 4 anni.”

Come si chiama lo spettacolo?

Il Gran Concerto di Natale ed è il repertorio delle migliori canzoni fatte nel corso della storia della nostra compagnia.”

Marco Montersino è il tuo professore a scuola e un tuo collega sul palco: qual è il vostro rapporto?

“Professionale a scuola e fuori. Però è anche un amico.”

Quando hai cominciato a cantare?

“Fin da subito. Da piccolo non cantavo benissimo” dice con il sorriso sulle labbra “poi ho cominciato ad allenare la mia voce, ma soprattutto la mente, ogni giorno per acquisire sicurezza e tranquillità.”

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Chi ti ha trasmesso la passione per il canto?

“Quando mia mamma era incinta mi faceva ascoltare le band più famose del momento, ma penso che il maggior merito” afferma con molta gioia “debba andare a mio padre che da giovane suonava in una band.”

C’è posto per il canto nel tuo futuro?

Gli occhi si fanno pieni di speranza: “Sono contento dei risultati ottenuti fino ad oggi, ma il mio sogno nel cassetto è quello di diventare un cantante e fare della mia passione un lavoro. Ovviamente solo il tempo ce lo dirà.”

Quanto ti è servito Valsalice nel tuo percorso canoro?

“È stato molto utile perché ho trovato degli sbocchi importanti come Una Voce per Don Bosco a cui ho partecipato con Nessun Dorma di Pavarotti, Feeling Good di Michael Bublè e anche New York, New York di Frank Sinatra posizionandomi sempre sul gradino più alto del podio.”

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Quest’anno hai la Maturità: riesci a organizzare canto e studio?

“La mia fortuna è che le prove sono il venerdì, quindi non ho il problema di dover studiare per il giorno dopo.”

Hai scaramanzie prima di salire sul palco?

“La mia unica scaramanzia è quella di guardarmi allo specchio, farmi la linguaccia e dirmi ‘Quanto sei brutto, quanto sei brutto’. E poi vado!'”

Hai degli idoli a cui ti ispiri?

“Il mio vero mito è Stevie Wonder ma ho spesso preso ispirazione anche da Michael Bublè.”

Che tipo di musica ascolti nel tempo libero?

“Mi piace ascoltare Rap Italiano come Salmo, anche se sul palco canto dalle canzoni della Disney a Michael Bublè.”