• mercoledì , 25 aprile 2018

Ritorna l’Europa che conta

Tutti gli appassionati di calcio non aspettavano altro da dicembre, mese in cui è terminata la fase a gironi delle due coppe UEFA, la Champions League e l’Europa League, ed ora, finalmente a metà febbraio sono ricominciate le partite più belle della stagione. Vediamo  dunque il pagellone di queste due settimane di partite.

10 a PSG e Bayern che giocano col pallottoliere

Pazzesche le partite casalinghe delle due squadre più forti di Ligue 1 e Bundesliga, che rifilano rispettivamente quattro (quattro!) schiaffi pesantissimi al Barcellona di un Messi perso nelle strade di Parigi e cinque gol ad un Arsenal che chiude così ogni possibilità di alzare un trofeo qualunque a fine stagione.

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9 alla grandezza di Max Allegri

Il vero vincitore della trasferta di Oporto (finita 2 a zero a favore della Juventus) dà pienamente ragione all’allenatore dei bianconeri che non solo compie la rischiosa e pesante decisione di mandare Bonucci in tribuna, ma riesce anche a non subire gol e a segnare entrambe le reti proprio con i due cambi effettuati, Pjaca e Dani Alves.

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8 alla Roma che vuole l’Europa League

La Roma di Spalletti si reca in trasferta contro il Villareal sfornando una prestazione pazzesca e vincendo 0-4 in trasferta con una tripletta del suo giocatore più prolifico di questa stagione, Edin Dzeko. Il ritorno all’Olimpico finirà 1-0 a favore della squadra spagnola, ma il vantaggio accumulato nell’andata era troppo per essere recuperato.

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7 a Real-Napoli

Il Napoli di Sarri spaventa la squadra campione d’Europa e del mondo in carica con un gol stupendo di Insigne ma poi deve cedere di fronte alla maggiore qualità degli avversari, finendo per capitolare 3-1. Al ritorno al San Paolo servirà un’impresa agli azzurri, ma lo spettacolo è assicurato.

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6 al furbo Benfica

Un Benfica corsaro riesce a vincere 1-0 in casa contro il Borussia Dortmund che letteralmente domina la partita (oltre 30 conclusioni a rete, 3 pali e un rigore sbagliato) ma crolla di fronte ad un banale calcio d’angolo ad inizio ripresa. A Dortmund la squadra tedesca proverà a rifarsi e a staccare il pass per i quarti, nonostante avesse potuto farlo ben prima.

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5 al Tottenham incostante

Ecco spiegato perchè il Tottenham l’anno scorso non è riuscito (e difficilmente riuscirà in tempi brevi) a vincere in Premier League: l’incostanza della squadra di Pochettino è evidente di fronte a tutti, alternando prestazioni capaci di battere 2-0 il Chelsea inarrestabile di conte e poi perdere 0-1 in trasferta e 2-2 in casa contro il Gent (squadra di metà classifica del campionato belga) e così salutare la competizione Europea.

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4 alla Fiorentina che si suicida

Dopo la vittoria in trasferta per 1-0 in Germania e dopo aver segnato 2 gol in casa contro il Borussia Moenchengladbach la squadra viola aveva la qualificazione in tasca: tuttavia gli uomini di Sousa hanno preferito complicarsi la vita, finendo per perdere 2-4 in casa e salutando così la partecipazione agli ottavi di Europa League.

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3 alle difese del Bayer Leverkusen, del Barca e dell’Arsenal

I tedeschi (battuti in casa 2-4 dall’Atletico Madrid) sommando i già citati Arsenal e Barcellona portano ad un totale di 13 gol subiti e solo 3 segnati. Il trionfo delle difese, commentano alcuni sarcasticamente.

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