• domenica , 20 Settembre 2020

Censura e morti viventi

Nel 1954, con la pubblicazione del libro “Seduction of the Innocent” (Seduzione dell’innocente, ndr), lo psicologo americano Fredric Wertham condusse una causa contro i fumetti, a causa dei loro contenuti che, a sua detta, trasmettevano messaggi negativi ai bambini come “violenza, istigazione al suicidio, droga e omosessualità” (facendo chiari riferimenti alle testate Captain America e Batman). Ciò portò i fumetti americani ad essere sottoposti ad una sistematica censura (il cosiddetto Comics Code), che aveva il compito di eliminare tutti i contenuti di possibile stampo violento o occulto.

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Ancora oggi si ricorda tale processo come un esempio di eccessivo buonismo da parte degli Americani. Nel corso degli anni sono arrivate censure ancor più assurde, come il divieto di visione ai minorenni al film The Dark Knight di Christopher Nolan, per via del contenuto violento, con molte forzature da parte di una censura troppo severa.

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Alla luce di questi esempi si può ben capire come anche la pluripremiata serie tv The Walking Dead sia stata bersagliata da critiche sempre più frequenti per l’esagerazione di contenuti violenti, soprattutto con l’avvento della settima stagione e l’arrivo di uno dei personaggi più violenti e sadici di tutta la serie, ovvero Negan, uno squilibrato che uccide le proprie vittime con la sua personale mazza da baseball, Lucille. Infatti, non appena andato in onda il primo episodio della stagione, molti dei fan sono rimasti letteralmente scioccati dagli episodi di brutalità che, mai prima d’ora, avevano raggiunto certi livelli nella serie. Abbiamo assistito ad un vero e proprio massacro da parte di Negan nei confronti del gruppo di Rick Grimes, protagonista della serie. I fan hanno visto crollare a terra, inerti, a colpi di mazzate, due dei personaggi principali, ovvero Abraham Ford e il più amato dal pubblico femminile di The Walking Dead, ovvero Glenn Rhee.

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Infatti, sono diventati virali su Youtube alcuni video in cui si vedono le fan della serie piangere disperatamente alla visione della morte del proprio personaggio preferito: alcune hanno semplicemente manifestato il loro dispiacere con qualche lacrima, altre, invece, si sono lasciate andare ad un vero e proprio pianto isterico e altre ancora, addirittura, hanno lanciato insulti nei confronti di Negan e della serie tv.

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Ci si chiede se fosse davvero necessaria tutta questa violenza. Secondo il blog online talky! series,“Questa è senza ombra di dubbio la puntata più brutale mai trasmessa della serie, brutalità elevata dall’inizio alla fine che non lascia respirare un attimo lo spettatore. Puntata di altissimo livello, esattamente come ci avevano promesso Scott Gimple e Robert Kirkman, dove veramente niente è stato sbagliato o lasciato al caso; dopo la visione si rimane senza fiato e ammutoliti, non è qualcosa di cui si riesce subito a parlare”.

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In questo caso si potrebbe anche spezzare una lancia a favore degli incalliti censori americani; mezza lancia, a dire il vero. Perché se è pur vero che certi contenuti potrebbero scioccare alcuni fan della serie particolarmente sensibili, è altrettanto vero che la serie tv stessa è stata creata per rappresentare tale genere di episodi. Perciò sarebbe abbastanza ipocrita da parte dei registi censurare certe scene, essendo tutta la trama basata su un inevitabile massacro. Non può non balzare all’occhio, però, che l’orario in cui AMC (programma che trasmette la serie) manda in onda gli episodi di The Walking Dead è in prima serata, ossia alle 9:15 pm. E benché venga detto, prima della proiezione, che il contenuto dell’episodio non è adatto ad un pubblico di minori, è inevitabile che qualche ragazzino lo guardi. Per questo la cosa migliore da fare per la serie tv sarebbe mandarla in onda in orari in cui i minori non possano aver modo di visionarli, ovvero nelle prime ore del mattino, verso le 3 o le 4 am, che è, in effetti, l’orario in cui la puntata va, generalmente, in onda in Italia (viene replicata il giorno dopo con doppiaggio).

Anche perché molte delle critiche hanno avuto conseguenze negative sull’andamento della serie, che in diversi episodi presenta scene censurate, come nell’ottava puntata di questa stagione, dove Daryl Dixon, uno dei personaggi principali, uccide un nemico con una mazza di ferro. Le ripercussioni della censura hanno avuto un’influenza negativa anche sul marketing della serie tv: infatti, la famoso giacca di pelle di Negan è stata tolta dal commercio insieme alla mazza, poiché si riteneva che potessero inneggiare al fascismo. Invece, nella serie tv, i Salvatori, ossia i seguaci di Negan, si identificano tutti dicendo la famosa frase “Io sono Negan, tutti noi siamo Negan”.

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Negan non è assolutamente un personaggio fascista o comunista e non lo è nemmeno il simpaticissimo e bravissimo attore che lo interpreta, ossia Jeffrey Dean Morgan. Come molti fan della serie sostengono, il famigerato primo episodio della 7° stagione è eccessivamente violento, ma inevitabilmente. Infatti, molti dei fan lo ritengono l’episodio più bello di tutto The Walking Dead ed è uno dei più visti di sempre dell’emittente AMC. In conclusione, la censura può essere applicata, ma nei limiti della riuscita di una buona serie come The Walking Dead. Perciò, l’unico vero metodo di censura accettabile per tale serie è una variazione nell’orario di programmazione o un invito più deciso a vietare la visione ad un pubblico minorile.

Resta il fatto, comunque, che, nonostante le critiche e i vari tentativi di censura, The Walking Dead resti la serie più guardata in America al momento e anche la più longeva, considerando il numero di puntate ed il numero di stagioni nel complesso.

 

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