• martedì , 25 aprile 2017

Bufale, cinque regole d’oro per le medie

di Margherita Audisio, Luigi D’Auria, Rachele Parravicini

Secondo una ricerca della prestigiosa università americana di Stanford, le nuove generazioni fanno sempre più fatica a riconoscere una notizia vera da una falsa. il 40% degli studenti delle superiori (i dati sono riferiti ad un campione di scuole americane) ha accettato acriticamente una foto di margherite deformi come prova della presenza di radiazioni nucleari a Fukushima e addirittura l’80% degli studenti delle medie non ha saputo distinguere un contenuto sponsorizzato da una notizia.

Anche le grandi testate possono diffondere false notizie, soprattutto per vendere più copie

Per provare ad invertire questa tendenza, molto diffusa tra i giovani italiani, il professor Codebò ha deciso di aiutare i suoi allievi, che frequentano la seconda media del Liceo Valsalice, ad essere più consapevoli nella lettura, applicando alle notizie di attualità la stessa cura riservata alla ricerca storica.  Anche la redazione del Salice ha tenuto una lezione nella 2° media B. Dopo una prima parte dedicata ad una lezione teorica sulle fake news e su come riconoscerle, gli alunni hanno potuto testarsi con un gioco in cui dovevano riconoscere delle “bufale” o distinguerle da notizie vere. Nonostante molte notizie fossero platealmente false, non tutti sono riusciti a riconoscerle subito e molti non erano in grado di indicare le prove della falsità delle notizie.

Per riconoscere le notizie false sono state individuate cinque “regole d’oro”:

1) Andare oltre il titolo dell’articolo

2) Verificare sempre le fonti

3) Verificare l’autorevolezza dell’autore

4) Verificare la data di pubblicazione dell’articolo

5) Verificare se la notizia viene riportata da più giornali online o quotidiani

 

Quello delle bufale on line è un tema che ci è molto caro e che continueremo ad approfondire prossimamente in redazione e nell’incontro con le classi.