• venerdì , 19 gennaio 2018

Fotball’s kings

 

Tutto è iniziato nel 2016 con il mega trasferimento di Paul Pogba dalla Juventus al Manchester United per 105 milioni di euro più 5 di bonus.

Da quel momento il prezzo dei calciatori è aumentato in maniera esorbitante: i soldi nel calcio girano in continuazione, sempre in maggior quantità e il mercato ha subito un boom economico mai visto prima in questo mondo. Persino le promesse, anzi le scommesse (come Kylian Mbappè o Patrik Schick), giocatori forti, ma che devono ancora dimostrare di esserlo davvero, vengono messi all’asta a cifre impensabili: l’enfant prodige del Monaco ha una clausola da 135 milioni di euro, mentre il ceco ex Sampdoria è stato venduto per 30.5 milioni di euro al club bianconero. Prezzi che fanno gola ai giovincelli talentuosi, che perdono il vero legame con la squadra. Fatto di sconfitte e vittorie, di momenti difficili e di grandi gioie. Le cosiddette bandiere non esistono più. L’ultima è stata ammainata tra milioni di lacrime il 28 maggio 2017, si chiamava Francesco Totti. Ora sono rari i giocatori che si dimezzano lo stipendio per scendere in campo qualche volta in più. Si pensi al trasferimento di Wayne Rooney dallo United all’Everton (sua prima maglia da professionista). Il trentaduenne ormai stanco di non giocare ha rinunciato a qualche milione di euro per godersi la fine della sua carriera assaporando l’erba del Goodison Park e magari la gioia di qualche goal.

Ma la vera causa di questo cambiamento non sono i giocatori, bensì i procuratori. Le vere menti dell’economia calcistica ora sono loro, loro stringono lo scettro del potere, loro gestiscono contratti e persone. Stanno trasformando il calcio in un casinò, dove si gioca d’azzardo, dove le scommesse sono all’ordine del giorno. E gli scommettitori arrivano anche da antichi imperi, in primis la Cina, che sta investendo miliardi di euro nel calcio, senza sapere che cosa sia davvero questo sport. Per i cinesi è solo una nuova frontiera per guadagnare profumati bigliettoni, non è una questione di tifo. Se il Milan mai fallisse preparatevi a vedere Mr. Bee prendere il volo e tornare nel suo alveare. Mino Raiola, Jorge Mendes, Thomas Kroth. Sono questi alcuni dei nomi che porteranno il calcio alla rovina.