• mercoledì , 25 aprile 2018

Tecnologia e sport

di Matteo Deasti

Tecnologia, studio della tecnica. Sport, insieme di tecniche le quali formano una prestazione di movimento. Etimologicamente queste due parole e i concetti a loro concernenti sono strettamente legate, e non solo; anche dal punto di vista pratico sono sempre andate a braccetto, poiché la tecnologia ha aiutato nel tempo il progredire e il migliorare delle prestazioni sportive di ogni genere: dal calcio al nuoto, dal ciclismo allo sci alpino.

Certamente per battere sul campo da calcio Lionel Messi o Cristiano Ronaldo non bastano delle scarpe ipertecnologiche ma anche talento, però un affinamento dei tacchetti che aderiscono meglio al suolo erboso e una tela più aerodinamica potrebbero aiutare un altro giocatore talentuoso ad avvicinarsi ai livelli dei due supercampioni.

Ogni cambiamento ha i suoi tempi, spesso sono lenti, come l’evoluzione progressiva  dei materiali delle biciclette da corsa, divenute sempre più leggere e adatte a tutte le pendenze ed alle alte velocità. Oppure si possono verificare cambiamenti improvvisi; ciò si è constatato in ambito sciistico negli anni novanta del XX secolo, quando un atleta si presentò ad una gara di sci alpino con sci attrezzati con lamine d’acciaio invece che interamente in legno, da quel momento la storia dello sci alpino cambiò radicalmente.

Già durante le Olimpiadi antiche i lottatori usavano cospargersi il corpo con unguenti speciali al fine di rendere difficile la presa agli avversari, ma anche le staffe per i cavalli furono un’innovazione: tutti questi stratagemmi creati al fine di migliorare le prestazioni sportive entrano a far parte della rosa dei supporti tecnologici. Si può quindi capire che il rapporto tra sport e tecnologia è nato già agli albori delle competizioni ed è quindi difficile stupirsi quando nelle Olimpiadi moderne, ogni volta che viene a svolgersi un evento sportivo di questa importanza, le performance degli atleti concorrenti migliorano rispetto alle precedenti Olimpiadi grazie alle innovazioni tecnologiche inventato durante la pausa quadriennale. Ha suscitato grande scalpore il caso riguardante il cambio di materiale di cui è composto il costume da nuoto: si decise di iniziare a produrre costumi di poliuretano; dopo le prime prove e i primi studi si è visto che davano un vantaggio che variava da 0,7 a 1 secondo in 100 metri di vasca. A rifiutarli però furono gli stessi atleti e allenatori che infatti preferirono concentrarsi meglio sulle basi dello sport acquatico al chiuso, forse uno dei più tecnici tra gli sport olimpici.

Ovviamente l’avanguardia tecnologica non guarda esclusivamente al mondo delle competizioni, ma anzi si concentra per la maggior parte “dietro le quinte” delle performance e dei risultati degli atleti durante gli eventi sportivi: in ambito sciistico stanno avendo successo nelle più recenti sessioni di allenamento atletico estivo delle squadre nazionali dei recettori che vengono posizionati sui corpi degli atleti, grazie ai quali i preparatori atletici e gli allenatori riescono a rendersi conto di come reagisce il corpo ai vari stimoli e alla fatica, riuscendo così a monitorare la condizione fisica dei singoli. Anche in piscina gli allenamenti e le prestazioni dei nuotatori sono mediate da apparecchi elettronici che controllano le performance: il più usato è il velocimetro, uno strumento che controlla e misura la velocità e l’accelerazione in vasca e ogni singolo movimento che un nuotatore compie all’interno della vasca.

Ogni sport ha avuto la sua evoluzione e i suoi cambiamenti, però, per essere tale, deve sempre mantenere le sue basi solide e non affondare troppo il piede in quella che è la grandissima spiaggia dell’avanguardia: essa è al servizio dello sport, non ne è la dominatrice.