• lunedì , 25 giugno 2018

Clima bollente

152mila decessi all’anno.

Sono questi i risultati delle stime dell’ultimo studio condotto dal centro comune di ricerca della Commissione europea.

Si stima che due persone su tre (351 milioni di individui) saranno interessati… per fare un confronto basta pensare che tra il 1981 e il 2010 solo i 5% degli europei era coinvolto, e le vittime erano “solo” 3mila all’anno.

Questa ricerca, pubblicata nei primi di Agosto su “The Lancet” lascia intendere chiaramente che se non verranno prese contromisure sufficienti, la situazione già allarmante potrebbe ulteriormente peggiorare, incidendo assai negativamente sulle nostre vite.

Non tutti sono d’accordo: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha più volte definito il riscaldamento globale una bufala, ha comunicato che gli USA si ritireranno dagli accordi.

Dal momento che però fino al 2020 le procedure non saranno completamente formalizzate, il dipartimento di stato ha reso noto in un comunicato che continueranno a partecipeare agli incontri internazionali “Per proteggere gli interessi Usa e assicurare che all’amministrazione restino aperte tutte le possibili opzioni”.

«Gli Stati Uniti – prosegue il Dipartimento di Stato – sostengono un approccio equilibrato a politiche sul clima che abbassino le emissioni promuovendo la crescita economica e garantendo la sicurezza energetica».

Gli Usa continueranno a «ridurre le emissioni di gas serra attraverso innovazioni tecnologiche, lavorando con gli altri Paesi per aiutarli ad utilizzare i combustibili fossili in modo più pulito ed efficiente».

Nonostante anche altri paesi abbiano preso le distanze da questo accordo – la Russia, ad esempio, lo ha solo firmato e non ratificato – la mossa di Trump non ha riscosso molta approvazione.

Il capo del comitato internazionale del Consiglio Federale della Federazione Russa Konstantin Kosachev lo reputa “Un altro strafalcione politico dell’amministrazione Trump”. Il senatore aggiunge inoltre che “Non poteva non farlo perché è uno dei pochi punti del suo programma elettorale per cui non è ancora legato mani e piedi”.

Bisogna tenere presente che Trump ha promesso di uscire dall’accordo perché è convinto che la sua realizzazione costerebbe agli USA 3 trilioni dollari e 6.5 milioni di posti di lavoro, e che il concetto di riscaldamento globale sia stato creato dalla Cina per indebolire la competitività degli Stati Uniti.

Non si può però ignorare il fatto che la situazione ci sta decisamente sfuggendo di mano e ogni anno gli effetti del riscaldamento globale siano più che palesi: assenza di mezze stagioni, siccità e problemi nei raccolti, per citarne solo alcuni.

Spesso è a rischio anche la nostra stessa vita in quanto le ondate di calore assassine provocano un surriscaldamento del corpo alterando l’equilibrio di fluidi ed elettroliti.

Secondo gli scienziati, negli ultimi decenni, a causa delle attività antropiche, il clima della terra è aumentato di 2 gradi Celsius, modificando in modo irreversibile la vita del pianeta.

Tuttavia, se ciascuno dei 196 paesi che nel 2015 hanno firmato l’accordo di Parigi rispettasse i suoi obiettivi, allora il riscaldamento globale degli ultimi 150 anni dovrebbe rallentare e fermarsi a 1,5 gradi celsius.

Tuttavia,come afferma il climatologo Adrian Raftery, queste sono previsioni troppo ottimiste: già solo per fermarsi a 2gradi sarebbe necessario che la crescita delle emissioni di gas serra nell’atmosfera di USA ed Europa sia pari a zero.

In una previsione più realistica, le temperature aumenteranno di 3,2/4,9 gradi celsius in un anno, in quanto, se da un lato paesi come Russia e Giappone sono ben propensi a rispettare i loro obblighi, dall’altro Europa e USA difficilmente, anche facendo il massimo sforzo, riusciranno a raggiungere gli obiettivi.

Tutto ciò senza contare che la popolazione mondiale è in crescita e ciò, secondo il parere di scienziati e studiosi, incider negativamente sul clima del nostro pianeta.

E, forse, sarà troppo tardi.