• venerdì , 15 dicembre 2017

X Factor Weekly 2017: il sesto live

Il “Black Thursday” inizia con Noel Gallagher che apre la puntata cantando la celebre Don’t Look Back In Anger, una puntata tostissima che prevede due eliminazioni al posto di una. I sette concorrenti rimasti sono agguerriti e convinti. Nella prima manche si esibiscono in famose canzoni assegnate dai giudici, mentre nella seconda, la “My song”, scelgono loro cosa portare.

La prima manche. Licitra sale su una scala e canta i Queen, Enrico rivoluziona “alla Nigiotti” Jovanotti, Radice si misura con Diamante di Zucchero. Le esibizioni sono interessanti; alla fine la meno votata è Rita, la cui voce non sembra all’altezza del brano di Renato Zero.

La seconda manche. I sei superstiti, calati nei brani preferiti, mostrano con bravura il cammino fatto fin qui. Ciascuno è migliorato diventando più convincente, e i giudici sono prodighi di complimenti verso tutti. Intimo e malinconico, uno splendido Samuel sceglie Say Something; Lorenzo, emozionato, emoziona con Lady Gaga; Radice gorgheggia il suo brano, i Ros sono più melodici del solito.

Måneskin. Il gruppo di Damiano & Co. merita un capitolo a parte. Con un brano “supercoatto” dei The Struts, Kiss This, promettono un’esibizione molto forte; Manuel li presenta creando una grande suspence, come qualcosa di mai visto prima a X Factor. Infatti, in una scenografia hard rock di Tommassini, Damiano compare con stivali a mezzacoscia, tacchi alti, shorts e una maglia di rete, attaccato a un palo da lap dance. Levante sembra apprezzare con aria da intenditrice, la performance è sexy e divertente. Il tutto culmina in un mini spogliarello, in cui il cantante mostra il titolo della canzone tatuato sul gluteo. “Solo loro potevano permettersi un’esibizione così.”

I look. Fedez in vellutino color vomito pare il divano della nonna, Levante ha messo le dita nella presa ed è tutta un ricciolo. Andrea sembra un ebreo ortodosso, gli mancano solo i cernecchi. I Måneskin nella prima manche sono quasi irriconoscibili con look da schiavo delle piantagioni, catene ai piedi e, per una volta, niente trucco.

Amori a prima vista. Noel Gallagher canta il secondo brano quasi a fine puntata facendo l’occhiolino a Mara, che ne è deliziata. Grande sentimento anche da parte di Cattelan, che, suo grande ammiratore da sempre, dichiara in diretta di voler fuggire con lui.

Chi scende, chi sale. La seconda manche torna all’eliminazione a due; in ballottaggio finiscono Andrea Radice e i Ros, ma i giudici salvano il complesso. Tutti gli altri sono pronti per la semifinale. Papabili per il podio, azzardando delle previsioni (anche in base al successo sul web degli inediti), certamente i superlativi Måneskin e un amatissimo Nigiotti. Samuel, pur essendo un po’ indietro in classifica, dovrebbe andare avanti.