• mercoledì , 21 febbraio 2018

Quando la popolarità sovrasta la moralità: il caso Logan Paul

Logan Paul è il classico youtuber che piace a tutti: alto, belloccio, palestrato e simpatico. Popola la piattaforma YouTube da diversi anni ed ha un canale con oltre 15 milioni di iscritti. La sua tendenza, come ha spesso specificato egli stesso, è di “andare oltre i limiti”, ossia fare le esperienze più assurde possibili e raccontarle tramite i suoi video.

Quindi nessuno deve rimanere stupito del fatto che si sia spinto nella Foresta dei Suicidi giapponese, ai piedi del monte Fuji. Infatti, il “Bear Grills” di YouTube si è lanciato in questa spedizione con la sua troupe. Addentrandosi più fittamente nella foresta, ha visto qualcosa che sembrerebbe averlo sconvolto all’apparenza: appeso ad un albero, c’era un cadavere che penzolava con il cappio al collo.

La sua reazione, in seguito, è ironica: si mette a ridere riprendendolo e, per aggiungere comicità, mette versi di paperelle per censurare le parolacce che pronuncia lui o il suo staff. Tutto ciò ha indignato il web intero e molti suoi colleghi italiani e stranieri, fra cui IlvostrocaroDexter (https://youtu.be/eGKKhS_oR38), Barbaroffa e anche il famoso PewdiePie, hanno caricato un video dove andavano a condannare il gesto di Logan.

Certamente, il gesto è deplorevole e va sicuramente condannato, poiché non è tollerabile che, di fronte ad una persona che si è tolta la vita, a parte la reazione clamorosamente fuori luogo, si scherzi e si rida, anche solo per rispetto nei confronti dei parenti della vittima e della vittima stessa. Questo è il segno di come la piattaforma di YouTube stia perdendo ogni eticità; questo è solo il culmine di una situazione che è andata degenerando sempre di più. Gli youtubers, che pubblicano sulla piattaforma i propri video, negli ultimi anni, hanno caricato sempre più contenuti discutibili, che vanno dal semplice clickbait, ossia mettere titoli falsi per invitare la gente a cliccarci sopra, al mostrare contenuti che vanno al limite del, come definito dallo youtuber Simone Santorosoft porn“, dove vengono mostrate scene volgarmente riferite al sesso, ma celandone particolari espliciti.

Ci si potrebbe chiedere il perché di tutto ciò; la risposta è molto semplice: gli youtubers vengono pagati in base alle visualizzazioni dei loro video tramite un sistema di monetizzazione. Dunque, più persone cliccano sul video e lo guardano, più soldi entrano nelle tasche dello youtuber. È lecito, quindi, mostrare un cadavere e scherzarci sopra per guadagnare soldi? Evidentemente, per Logan Paul la risposta è sì, visto che il video, prima di venir rimosso, ha avuto un sacco di visualizzazioni, che avranno certamente fruttato un cospicuo guadagno allo youtuber, finendo anche al 10° posto fra le tendenze di YouTube. C’è anche da dire che Logan ha pubblicato un video dove porge le sue scuse più sincere a tutti coloro che hanno visto quel video (https://youtu.be/QwZT7T-TXT0). Ma, come si suol dire, il dado ormai è tratto. Non serve più chiedere scusa; la sua reputazione è rovinata per sempre. La piattaforma YouTube è ormai soltanto lo specchio di una società dove tutti corrono incontro ai soldi, per farne di più e a qualsiasi costo. In questo senso non serve parlare di morale. Pare che ormai non ci sia più pudore per la brama del denaro.