• lunedì , 12 novembre 2018

Islam: un mondo da capire

Islam è paura, Islam è guerra: Islam non è questo. Il 10 maggio 2018 la professoressa Silvia Scaranari ha presentato il suo libro “ Islam. 100 e più domande. Scuola, ospedale,famiglia, oratorio…come comportarsi?” . Studiato per essere facilmente comprensibile, leggero per il lettore ed esaustivo nel contenuto. La scrittrice ha deciso di utilizzare il metodo domanda e risposta per rendere più veloce la lettura e per instaurare un dialogo attraverso le pagine.Durante la presentazione si è parlato delle sfumature dell’Islam, dipinte dalla lettura comunitaria del Corano: un esempio è la Shari’a (argomento approfondito dall’autrice nel libro “Shari’a. Legge sacra, norma giuridica”). I fondamentalisti vorrebbero impostare lo Stato sulla loro interpretazione del testo sacro. Riguardo ciò  è sorta spontanea la domanda sul suo studio, la professoressa Scaranari ha spiegato come già nell’antichità sia nata l’esegesi del  Libro musulmano,  da sempre divisa in scuole giuridiche, 4 sunnite e 5 sciite, che però si sono impolverate di ripetitività.

Il cuore pulsante della polemica riguardo il credo musulmano è la Jihad.  Infatti  scorre nelle vene di tutto l’Occidente la paura del terrorismo. La Guerra Santa infatti è la traduzione musulmana del termine che significa sforzo. Indica la fatica che il credente islamico prova nel convertire il suo cuore e che soffre nel convertire gli altri. L’autrice del libro ha risposto a 100 e più domande sulla jihad e ha illustrato come dovrebbe essere proclamata dal califfo, che oggi non c’è.

Per chiarire il motore degli attentati si è discusso di Abu Bakr al-Baghdadi, capo dell’ISIS,  che ha decretato guerra contro occidente e sciiti, per legittimare le sue azioni, si è autoproclamato califfo. Sono state spese altre parole per parlare della nascita dello Stato Islamico, successiva  alla scissione da Al Qaida a causa di idee contrastanti tra il “falso” califfo e Osama Bin Laden.

Successivamente è stato affrontato il difficile discorso sul ruolo della donna nella società islamica: fondamento della famiglia e fantasma della vita in comunità.  Il primo compito che le donne devono svolgere è quello di madre, educatrice alla fede e moglie disponibile. Vi deve essere un dualismo caratteriale nel loro comportamento: severe con i figli e docili con i mariti.  Fuori dalla casa, invece, invisibili e sottomesse.

Infine si è parlato dell‘Occidente e delle leggi di cui alcuni musulmani si lamentano. La docente di storia e filosofia ha espresso la sua idea secondo cui  queste non vadano cambiate, seppure ci deve essere un più ampio dialogo tra europei e islamici. La questione velo, rimane la più calda, ma vi è un muro che divide le opinioni.

L’Islam spaventa perché confuso con terrorismo. L’obiettivo di questo libro è informare. Conoscendo si può capire e accettare l’Islam e i musulmani che non sono tutti terroristi. Citando il libro: “Esistono tanti Islam quanti islamici“.

 

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