• martedì , 26 Marzo 2019

Chi sono le vere eroine?

A pochi giorni dalla festa della donna è uscito “Captain Marvel“, il primo film di Stan Lee che vede come protagonista una ragazza. Stiamo parlando di Carol Danvers, interpretata da Brie Larson. Una coincidenza forse? Non lo sappiamo. Comunque sia, questa eroina rappresenta esattamente la nostra idea di supereroe: è bella, forte, agile, coraggiosa e con un bel caratterino. Ma le donne devono essere per forza “super” per essere eroine davvero?

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Brie Larson in una scena di “Captain Marvel”

Se ci pensiamo, molte donne combattono ogni giorno, soprattutto con i pregiudizi, che arrivano indipendentemente dalla condizione sociale, dal colore della pelle, dal lavoro svolto, dallo stile di vita. Possiamo pensare già solo alle giovani donne che stanno entrando ora nel mondo del lavoro: di sicuro a loro verrà consigliato un impiego più classico e tranquillo.Agli uomini potrebbero essere consigliate professioni diverse, tra cui cariche politiche.

In molti paesi purtroppo esiste ancora l’idea della donna casalinga, che non fa altro nella vita se non prendersi cura della casa e dei figli. E a pensarci bene fa molto di più del marito. Immaginiamo che vita conducono le nostre madri: si alzano presto solo per noi, ci fanno la colazione e in alcuni casi ci accompagnano a scuola. Tornate a casa lavano, stirano, mettono in ordine, e escono a fare commissioni. Dopodiché ci vengono a prendere a scuola, ci fanno da mangiare e lavorano, e la sera cucinano di nuovo. Sono già dalle eroine a riuscire a incastrare tutte queste attività in una sola giornata.

Purtroppo, ci sono esempi ben peggiori, come le donne che vivono in paesi in guerra. Lì sono trattate come oggetti, esseri pressoché inutili. Devono tenere al sicuro loro stesse e la loro famiglia in territori pericolosi e sono spesso prive di cibo e aiuto.

Ma anche le più piccole, di solito durante l’adolescenza, hanno il loro bel da fare per farsi rispettare. Vittime di pregiudizi, stereotipi o semplice bullismo, perché ritenute “troppo deboli per difendersi”. Vengono criticate per il loro modo di vestire, di truccarsi, di comportarsi. Insomma, non possono essere loro stesse. Alcune ragazze, temendo ulteriori prese in giro, si fanno vedere come gli altri vogliono vederle, si fanno trattare come esseri privi di anima, carattere, vitalità. Quelle forti invece con la loro grandissima autonomia si fanno scivolare addosso tutto e sono loro stesse, senza badare al giudizio altrui. Sono felici e vivono la loro vita come meritano.

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Suffragette in manifestazione nei primi del Novecento

Di solito è da qui che nascono le eroine della nostra epoca: donne coraggiose, forti e bellissime nelle loro diversità e nella loro unicità. Donne magnifiche che non hanno mai dato retta a nessuno e hanno seguito il loro istinto. “Sei debole!”, “Lascialo fare ai maschi!”, “Sei una donna!”, non hanno mai ascoltato voci simili e sono andate avanti, e dove sono adesso! Malala Yousafzai, che a 11 anni ha denunciato il regime talebano e ha iniziato a lottare per i diritti. Rita Levi Montalcini, che è stata costretta a emigrare in Belgio per la persecuzione contro gli ebrei. Nonostante tutto, ha vinto il premio Nobel per la medicina. J. K. Rowling, che prima di pubblicare “Harry Potter” viveva di stenti economici nella depressione. Il primo libro è stato rifiutato da 12 case editrici, ma non si è arresa e ora è una delle donne più potenti al mondo. O Jeanne Baré, che si è travestita da uomo per poter entrare nell’equipaggio della nave che l’ha resa la prima donna a circumnavigare la Terra.

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J.K. Rowling

Insomma, ci sono molti esempi di donne che hanno fatto la storia anche senza essere bellissime secondo i canoni a cui noi siamo abituati, ma con un’intelligenza e un coraggio da fare invidia a qualsiasi forma di bellezza fisica. Una donna con un sogno può andare dove vuole.

Essere donna è così affascinante: è un’avventura che richiede un tale, una sfida che non finisce mai” – Oriana Fallaci

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