• sabato , 25 Maggio 2019

Juve, e ora?

Un meraviglioso Ajax domina la Juventus a Torino portando il progetto e il sogno fino in semifinale, dove affronterà i guerrieri Spurs di Mauricio Pochettino.

I bianconeri sono crollati nel secondo tempo a discapito della squadra che ha osato di più e con il gioco più propositivo. E’ vero che i giocatori della Juve ai box erano tanti, da Douglas Costa, che poteva essere un’importante arma a partita in corso, a capitan Chiellini, senza il quale i bianconeri faticano sempre in difesa. Ma al di là degli alibi sono pochi i salvabili: Emre Can, con più cuore che tecnica, Pjanic, che salva un gol e trova l’assist per un altro, Bonucci e Alex Sandro che, almeno nel primo tempo, non fanno rimpiangere il numero 3. Infine Cristiano Ronaldo, cinque gol dalla fine dei gironi, un dato rassicurante se non fossero le uniche reti segnate dai bianconeri. La Vecchia Signora sembra un po’ deresponsabilizzata da questo campione: giocatori come Dybala, Mandzukic e Bernardeschi faticano infatti a trovare il gol ora che il portoghese era entrato nella fase cruciale della stagione.

Stagione dei bianconeri che finisce però probabilmente oggi: con il campionato ormai chiuso e la Coppa Italia mandata all’aria a Gennaio, gli uomini di Allegri non hanno più niente per cui combattere.

Le voci di mercato sono inevitabili dopo questo crollo inaspettato, con l’incredibile acquisto del penta pallone d’oro a luglio, le aspettative per questa stagione erano sicuramente maggiori. Le parole di Allegri nel post partita hanno diviso la tifoseria bianconera: la sua riconferma in panchina ha deluso molti fino ad allora ancora fedeli al toscano. Intanto girano le voci di due grandi ritorni quali Deschamps e Conte, entrambi più apprezzati di Allegri dalla maggior parte dei supporter bianconeri.

Il coach livornese non è però l’unico le cui voci parlano di un futuro lontano da Torino: da Douglas Costa, che non sta trovando lo spazio desiderato, a Pjanic, spesso anche lui criticato dalla tifoseria, fino a Dybala, di quest’ultimo il futuro dipenderà probabilmente proprio da quello di Max. Non mancano però anche nomi in entrata, dopo lo sfuggito colpo De Ligt e l’ufficialità di Ramsey, Paratici vuole attuare un progetto di ringiovanimento della rosa, pur sempre mantenendo, se non alzando, il livello di questa. Si parla infatti di Joao Felix e Ruben Dias, ma anche di qualche italiano, quali Chiesa e Zaniolo, sempre con un occhio puntato ai sogni Umtiti e Salah.

Se la Juve non è più in Champions però, è sicuramente anche merito di una delle realtà che ci ha più fatto emozionare in questa coppa, nei gironi non si è fatta spaventare dalla potenza bavarese, ha sbancato il Bernabeu e ora anche l’Allianz Stadium: l’Ajax di Ten Hag.

L’inesperto coach olandese sta facendo convivere in maniera armoniosa giovani dalle ottime prospettive e giocatori più esperti ormai dati per finiti, mostrandoci uno dei giochi più belli d’Europa. Da De Jong a De Ligt, rispettivamente 21 e 19 anni, grandi fenomeni in prospettiva ma destinati a lasciare Amsterdam già in estate, passando per Tadic e Ziech, scartati da grandi club e ritenuti ad un punto morto della loro carriera.

Adesso se la dovranno vedere con il Tottenham di Son e Pochettino, se vogliono arrivare in fondo a questa pazza coppa che ci ha dimostrato ancora una volta, con la partita di Manchester, che in Champions League le partite non finiscono mai.

Dall’altra parte si sfidano Liverpool e Barcellona, gli uomini di Klopp che vogliono riscattarsi dopo la finale dell’anno scorso e vogliono farlo sull’onda dell’entusiasmo di una stagione fantastica, contro Messi e i suoi, sicuramente i più forti, ma chissà se sarà abbastanza.

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