• venerdì , 23 Ottobre 2020

Studente in viaggio: Parigi a luglio

Gli anni del liceo vengono spesso definiti come i migliori dagli adulti. Non ci sono le strette tempistiche lavorative e le brevi ferie. Si può viaggiare, si può imparare. Ecco quindi un’analisi di una vacanza parigina di un liceale.

Parigi, capitale della Francia e detentrice del titolo “città dell’amore”, una importantissima meta internazionale. Sfortunatamente però di inglese se ne parla poco e svogliatamente. Infatti non solo nei locali e nei supermacati, ma anche nei musei il personale si rivolge al turista in francese, alcune volte persino dopo aver ricevuto una domanda in inglese. Il francese vince soprattutto nelle descrizioni sotto i quadri. Inglese, raro. Questo rende ardua la vita del viaggiatore che anche nello scalare la rinomata Galeries Lafayette, la rilettura francese della Rinascente tricolore, si sente sperduto, e uscito ritrovarsi nella vastissima e trafficata città.

Parigi, per i giovani. Minorenni e studenti sono molto agevolati nel visitare la città francese. Musei e monumenti permettono l’ingresso gratuito ai minori di 26 anni residenti in Europa, spesso saltando la fila, e tutto ciò mostrando solamente il documento di identità. Una grande iniziativa, un successo favore della cultura e della crescita della curiosità.

Parigi, cosmopolita. I residenti vivono la città in un grande abbraccio di culture. Il 19 sera tutta la città ha vibrato per la vittoria algerina della Total Africa cup of Nations 2019. Dopo la fine il pride month la città rimane arcobaleno. Questo sempre ricordando la piccola mancanza di inglese.

Parigi, diversa. No alle biciclette mobike, si ai monopattini elettrici Lime. No anche ai semafori gialli per i pedoni, si ai menù esposti ovunque per evitare le truffe ai turisti.

Parigi, infine, un must. Note positive come negative, ma sicuramente è di obbligo un soggiorno in questa capitale. Diverso e forse più accogliente lo sguardo verso lo studente, che ha più possibilità di vita e facilitazioni. Una città che offre moltissimo a livello culturale, non c’è bisogno di citare tutti i musei su cui svetta il Louvre, le opere d’arte messe in ombra dalla Gioconda e le architetture sotto la Tour Eifell.

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