• mercoledì , 21 Agosto 2019

45 gradi all’ombra

di Vittorio Tucci

Dal mese di giugno in molte città italiane sono state registrate temperature record dovute ai cambiamenti climatici che rappresentano una minaccia che non può più essere ignorata. Il surriscaldamento globale, infatti, rischia di mettere in pericolo la vita futura sulla Terra.

Esso é una conseguenza delle emissioni di gas causate da attività antropiche e dall’uso di combustibili fossili. Ogni processo industriale, infatti, trattando e trasformando le risorse della natura, altera i caratteri dell’ambiente. Le conseguenze di questa alterazione saranno l’aumento del livello del mare, lo scioglimento dei ghiacciai, l’abbassamento della salinità dei mari, periodi di grande siccità, sconvolgimento degli ecosistemi e della biodiversità.

Alla fine del Novecento nacque una nuova disciplina, cioè l’ecologia industriale con lo scopo di cercare cicli produttivi industriali meno dannosi per l’ambiente. Sull’argomento clima si sono svolte anche conferenze mondiali. La prima si tenne a Rio de Janeiro nel 1992 con lo scopo di ridurre le emissioni dei gas serra. A Parigi quattro anni fa si svolse una COP (conferenza delle parti) per controllare i progressi conseguiti e prendere decisioni sugli impegni futuri. Alla COP in questione presero parte centonovanta Paesi per frenare l’aumento del surriscaldamento globale tramite la riduzione delle emissioni dei gas serra e l’utilizzo di nuove tecnologie atte a usare energie rinnovabili e meno inquinanti. Il Presidente degli Stati Uniti Trump si oppose a queste decisioni perché dannose per gli Americani che avrebbero perso molti posti di lavoro, mentre il Presidente francese Macron insistette sulla necessità di trovare soluzioni al surriscaldamento del nostro pianeta.

I governi però affrontano con lentezza il problema clima. Per incitare quindi i leader della Terra a trovare soluzioni imminenti per dare alle generazioni future un pianeta vivibile, una ragazzina svedese, Greta Thumberg, ha dato vita a un movimento internazionale di giovani. Greta fino a qualche mese fa era una ragazza come tante, non si era mai mossa dalla Svezia, poi ha incominciato a pensare alla salvaguardia della Terra dando inizio alla sua battaglia a favore dell’ambiente, manifestando con un cartello dove aveva scritto: “Non abbiamo tempo”. Altri ragazzi hanno deciso di unirsi al suo appello e di fare manifestazioni.

Molte sono anche le associazioni mondiali e locali che operano per la salvaguardia dell’ambiente e del clima a beneficio delle generazioni presenti e future. Tra queste, il World Wide Fund for nature presente in novantasei Paesi in tutto il mondo e in nove regioni italiane. Dal 1961 quest’organizzazione fa progetti per la salvaguardia del territorio e degli animali. La missione del WWF Italia è quella di far regredire il degrado del nostro pianeta attraverso l’uso sostenibile delle risorse naturali e la riduzione degli impatti antropici. Legambiente, nata nel 1980, é una delle maggiori associazioni ambientaliste italiane che raduna cittadini che vogliono contribuire alla tutela del territorio fornendo dati e informazioni scientifiche.

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