• giovedì , 22 Ottobre 2020

Le lettere dimenticate

di Camilla Pasetti

“Più la busta è sporca, più il contenuto è serio ed importante” diceva Lev Tolstoj, ma purtroppo oggi è estremamente più raro poter valutare la busta di una lettera a causa delle nuove tecniche di comunicazione del XXI secolo.

La domanda da porsi ora è se coloro che sono cresciuti con le nuove tecnologie, come i computer e gli smartphone, siano ancora in grado di scrivere lettere con carta e penna. Infatti nel tempo di Whatsapp, Facebook, Instagram e delle e-mail i messaggi postali sono scomparsi quasi del tutto dalla circolazione e sono pochi quelli che ancora portano avanti quest’arte.

Fino al secolo scorso le lettere, cariche di sentimenti delle persone, venivano spedite senza sapere se e quando sarebbero arrivate a destinazione e se mai sarebbe arrivata una risposta. Oggigiorno, invece, la frenesia della vita e le nuove tecnologie ci rendono più inclini ed agevolati nel comunicare attraverso emoticon, frasi, commenti che si perdono nella cronologia. Ci basta premere il tasto “invia” e vedere le due flag diventare blu per sapere che il messaggio è stato ricevuto e poi letto dal destinatario.

La stragrande maggioranza dei teenager di oggi non ha mai scritto una lettera se non nei temi a scuola o per chiedere dei doni a Babbo Natale, così non hanno acquisito la capacità di prendersi tempo: il tempo per riflettere sui propri sentimenti, per farsi un’autoanalisi, ma soprattutto tempo e pazienza per mettere il tutto nero su bianco e spedire la lettera che avrà bisogno di altro tempo per arrivare.

Perciò il tempo è un fattore cruciale nello scambio di lettere, ma purtroppo oggi questo elemento sembra una mancanza sempre più diffusa a tutte le età ed è proprio il motivo per cui i giovani al giorno d’oggi non sono in grado di scrivere una lettera.

Alcuni sarebbero in grado pensare che una e-mail potrebbe equivalere ad una lettera scritta con passione e olio di gomito. Tuttavia, anche se maggiormente simile ai soliti messaggini, ha comunque tempi di spedizione e di risposta infinitamente più brevi di una classica. Questo perciò è ciò che rende una e-mail parecchio più vicina ad un SMS (rappresentano la tecnologia di trasmissione dati più diffusa in assoluto nel pianeta) che ad un pezzo di carta scritto a mano e spedito in una busta con tanto di sigillo e francobollo.

Con lo sviluppo continuo della società (sempre più di corsa) e di tecnologie, attualmente ed anche nel futuro forse non avrà più senso scrivere lettere, per quanto siano belle ed affascinanti, se non per eventi importanti (come lettere per condoglianze, per matrimoni o per anniversari).

Per evitare che questa “forma di arte” venga irrimediabilmente perduta, dovrebbe essere compito delle istituzioni scolastiche fornire almeno le nozioni più basilari ai propri allievi, per rendere capaci i giovani di scrivere formalmente tali lettere senza usare il “linguaggio degli SMS” con un lessico di basso rango (cioè pieno di grafie simboliche, acronimi, abbreviazioni, punteggiatura enfatica e così via) , e capaci soprattutto di prendersi il tempo necessario.

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