• martedì , 22 Ottobre 2019

Insieme per il cambiamento

Oltre un milione di italiani hanno invaso più di 180 città per rivendicare il proprio diritto alla giustizia climatica in occasione del terzo Global Strike del 27 Settembre.

I manifestanti di ogni età hanno accusato il governo di essere, nella sua indifferenza, ‘complice’ del riscaldamento globale, avanzando con la propria protesta tre richieste in particolare:

-L’abbandono delle fonti di energia fossili per cercare di raggiungere lo “zero netto” delle emissioni nel 2050 a livello globale e nel 2030 in Italia.

-La fiducia nei confronti della scienza, valorizzandone la sapienza.

-L’attuazione di questi propositi su scala globale.

Tra coloro che hanno sicuramente contribuito di più alla realizzazione della manifestazione, è obbligatorio citare Lorenzo Fioramonti, attuale Ministro dell’Istruzione. Dichiaratamente favorevole alla protesta, ha sollecitato i presidi delle scuole italiane a non tener conto dell’assenza. Invito che è stato declinato da moltissimi istituti, Valsalice compreso.

Grazie ad una circolare emessa dal Miur, tuttavia, si potrà finalmente giustificare l’assenza specificandone il vero motivo, scrivendo quindi sul diario ‘assente per manifestazione contro i cambiamenti climatici’, e non per ‘problemi familiari’ o altre invenzioni.

Nelle città italiane cifre vertiginose: si parla di oltre 200 mila manifestanti a Roma, 150 a Milano e più di 50 mila nella nostra Torino che, al ritmo di ‘più giardini, meno Salvini’ e di qualche nota di ‘bella ciao’, viene esaltata dalla giovane attivista svedese sui social.

Al terzo Global Strike organizzato da ‘Fridays for future’ però, non hanno partecipato solo le città italiane, ma tutto il mondo è sceso in piazza per farsi sentire da chi potrebbe realmente cambiare le cose.

Una menzione onorevole è destinata alla Nuova Zelanda, dove si è assistito alla più grande manifestazione che il paese abbia mai visto, a cui si stima abbiano partecipato circa 170 mila abitanti, pari al 3,5% della popolazione.

Tutti questi segnali ci fanno capire che, come la stessa Greta ha evidenziato, “il mondo si sta svegliando e, che vi piaccia o no, il cambiamento sta arrivando“.

ph: Viola Damasio

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