• sabato , 7 Dicembre 2019

Dalle stelle alle sbarre

Forse non è noto a tutti il nome 6ix9ine, ma per coloro che sono minimamente interessati alla scena rap americana è impossibile non averlo sentito nemmeno una volta: GUMMO, BILLY, KOODA, FEFE sono i nomi dei brani più iconici e importanti da lui pubblicati (si parla di 500 milioni di ascolti su Spotify). E’ famoso per la sua aggressività e per la semplicità dei suoi testi, pieni di riferimenti alla vita di strada e al crimine, che lo hanno portato a essere uno dei rapper più interessanti d’America.

Dal Gennaio del 2019 però ha iniziato a destare sospetti nelle forze dell’ordine americane, che lo hanno accusato di aver registrato dei video sessualmente espliciti con una ragazza minorenne. Il cantante, pagando la cauzione, ha continuato a vivere normalmente ma dopo pochi mesi è ritornato in tribunale per estorsione violenta di denaro, possesso illecito di armi e di droga, spaccio e affiliazione a una delle gang più importanti degli Stati Uniti, la Nine Trey Blood.

Davanti una accusa che lo avrebbe portato a ben 25 anni di carcere, se non di più, il rapper si è trovato davanti a due scelte: tacere e essere imprigionato, mettendo in pratica i concetti da lui cantati nei testi (non fare la spia e restare fedele alla gang), o tentare di ridurre la pena, collaborando con la polizia e fornendo informazioni per indagini future. E 6ix9ine ha scelto la seconda via.

In questo modo il rapper si è trovato contro, in primo luogo, tutti i membri della sua banda, traditi da uno che fino a quel momento li aveva protetti e finanziati; in secondo luogo ha sollevato l’ira della maggior parte della scena americana e non solo, dato che il condannato ha fatto i nomi di altri colossi come Trippie Red, Jim Jones, Kooda e la rinomata Cardi B: in questo modo molti altri artisti hanno iniziato a insultare lo “snitch” (in slang è colui che tradisce, che fa la spia) con canzoni, post sui social e prese in giro ai concerti.

Il famoso rapper YG a un suo concerto ha fatto apparire sui megaschermi questa immagine

Nonostante tutto il rapper ha annunciato che dopo tutte le pratiche giudiziarie continuerà a fare musica e che rifiuterà la protezione testimoni, trovandosi quindi in totale balia della potente e pericolosa gang a cui ha fatto un torto non indifferente.

La domanda a questo punto è se mai il rapper continuerà nella sua fiorente carriera o perlomeno a vivere una vita al sicuro da attentati e ritorsioni di ogni genere.

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